A luglio torna Pisa Jazz Rebirth. Milestones è il titolo dell’edizione 2026, un omaggio al celebre album di Miles Davis, nell’anno del centenario della nascita di Davis e John Coltrane. Un filo conduttore che attraversa un programma capace di mettere in dialogo grandi protagonisti della scena internazionale e nuove generazioni del jazz contemporaneo.
In primo piano Paolo Fresu, in scena domenica 5 luglio con Kind of Lives, progetto dedicato proprio all’eredità musicale di Miles Davis, tra riletture e nuove scritture. Il lavoro, che deriva dallo spettacolo teatrale Kind of Miles, attraversa alcune delle tappe più significative del percorso davisiano, restituendone lo spirito in una prospettiva contemporanea. Sul palco due sezioni ritmiche, una acustica e una elettrica, per attraversare tutti i sound che Miles ha creato nella sua carriera.
Lunedì 6 luglio è la volta di Immanuel Wilkins Quartet, tra le voci più rilevanti della nuova scena jazz americana, con una ricerca che unisce spiritualità e tensione contemporanea. Martedì 7 luglio Francesco Zampini Trio apre la serata, seguito da Kurt Rosenwinkel, figura centrale della chitarra jazz degli ultimi decenni, protagonista con il progetto The Remedy. Mercoledì 8 luglio sul palco Jacopo Fagioli con Dialogue, quindi la Siena Jazz University Orchestra, diretta da Roberto Spadoni, con un omaggio a Bud Powell e la partecipazione dello storico Francesco Martinelli. Giovedì 9 luglio la serata inizia con il future jazz-hip hop dei Family Conflict e prosegue con la prima esibizione italiana di Venna, al secolo Malik Venner, esponente della nuova scena londinese, con un suono che attraversa jazz, soul e influenze contemporanee.
Venerdì 10 luglio la Giovanni Falzone Libera Band presenta il suo originale omaggio a Davis con Suite for Miles, seguita da Rita Marcotulli con Luca Aquino, nel progetto Under 29 But Me che mette in dialogo generazioni e linguaggi. Sabato 11 luglio apre il Federico Monzani Trio, produzione originale del festival, quindi Shai Maestro, pianista tra i più sensibili e visionari della scena internazionale, con il quartetto The Guesthouse. Domenica 12 luglio Lorenzo Simoni 4tet meets Jason Palmer introduce la serata, seguita da First Meeting, progetto che riunisce i quattro pesi massimi del jazz internazionale, Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier ed Eric Harland, che presentano l’album omonimo.
Lunedì 13 luglio Lost IQ apre la serata, seguito da The Bad Plus, formazione che ha ridefinito i confini del genere, nel tour che segna il loro addio alle scene. Martedì 14 luglio sul palco Dee Dee Bridgewater, vera diva del jazz contemporaneo, protagonista di una carriera che attraversa oltre cinquant’anni di musica tra jazz, teatro e impegno civile. Vincitrice di tre Grammy Awards e di un Tony Award, ha collaborato con figure come Dizzy Gillespie e Sonny Rollins, affermandosi come una delle interpreti più versatili e riconoscibili della scena internazionale. A chiudere Al Di Meola Trio (29 luglio), guidato da uno dei più influenti chitarristi degli ultimi cinquant’anni, virtuoso capace di attraversare jazz, fusion e sonorità mediterranee.
Un calendario che attraversa epoche, linguaggi e generazioni, offrendo uno sguardo ampio e contemporaneo sul mondo del jazz e che si arricchisce ulteriormente grazie a importanti collaborazioni con altre realtà culturali del territorio. In collaborazione con The Thing, il festival ospita gli Heliocentrics (1 luglio), protagonisti di un originale intreccio tra jazz psichedelico e contaminazioni globali. Frutto della collaborazione con The Thing e Pisa Folk Festival è invece il concerto di Bombino con Mali Blues (2 luglio), tra le voci più autorevoli del desert blues africano. Con il Pisa Folk Festival arriva anche Enzo Avitabile feat. Tony Esposito (4 luglio), in un incontro tra world music, tradizione e sperimentazione. In collaborazione con Caracol, il festival accoglie infine Suzanne Vega (25 luglio), figura di riferimento del cantautorato internazionale.
Pisa Jazz Rebirth si svolge sotto la direzione artistica di Francesco Mariotti, con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Pisa, Fondazione Pisa, Pisamo.
Il festival si realizza grazie alla preziosa collaborazione di molte realtà del territorio come Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Toscana Produzione Musica, Arno Vivo, Fondazione Palazzo Blu, Associazione Pisafolk, Associazione The Thing, Caracol Pisa, Circolo Borderline Club, Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz.
Pisa Jazz opera nel circuito nazionale dell’Associazione I-Jazz e in quello europeo di Europe Jazz Network. Partner tecnico Bufalo Sound Service.
Biglietti e abbonamenti disponibili su Ticketone . Informazioni sul sito .



