Non poteva che essere il jazz, definito da un grande critico musicale come Ted Gioia ‘l’arte imperfetta’ (T. Gioia), al centro della programmazione musicale di Internet Festival 2022, un festival da sempre impegnato a indagare e raccontare i mutamenti e le forme di futuro in ogni ambito del quotidiano, e che proprio per questa edizione ha scelto #imperfezione come parola chiave. Una proposta musicale in cui il jazz più innovativo si mescola alla musica techno all’insegna della sperimentazione e di un’originale ‘magia’ digitale. In programma al Lumiere di Pisa, sabato 8 e domenica 9 ottobre, due concerti a cura di Pisa Jazz in collaborazione con Music Pool.

Ad aprire il programma degli appuntamenti musicali, sabato 8, è TUN Torino Unlimited Noise, il trio formato da Gianni Denitto (sax), Fabio Giachino (synth) e Mattia Barbieri (batteria/drum pads), tre jazzisti italiani con importanti collaborazioni – da Richard Galliano a Dave Liebman, da Fabrizio Bosso a Zion Train, da Adrian Sherwood, a Gianluca Petrella – e una lunga carriera internazionale. Un progetto nato nel 2018 che supera i confini del genere fondendo i ritmi techno con il jazz, in un gioco di ricerca tra suoni acustici e sintetici spinti all’estremo dallo spirito del power trio. Nel 2020 TUN ha partecipato alla compilation This is Techno Jazz collaborando con Tensal, uno dei massimi esponenti della techno europea e nel maggio 2021 ha realizzato il primo album per l’etichetta Jazz O Tech. Due dischi in cui le diverse anime della città sono sintetizzate in un suono che affonda le radici nella tradizione jazz per superarne i confini. (ore 21.30, Lumière, ingresso € 2,00 – prevendite su oooh.events al link).

Domenica 9, in esclusiva nazionale, arriva a Pisa il leggendario gruppo norvegese Jaga Jazzist per presentare al pubblico di IF2022 l’ultimo album, Pyramid. Descrivere la miriade di influenze e ispirazioni musicali che danno vita al sound dei Jaga Jazzist è quasi impossibile, la vastità e diversità sonora delle composizioni del gruppo norvegese è assolutamente unica. Con Pyramid i Jaga Jazzist fanno un tuffo profondo all’interno di influenze post-rock, jazz e psichedeliche non ancora totalmente esplorate in questa maniera, creando un suono cosmico e unico, denso e leggiadro. A cinque anni di distanza da Starfire, il loro nono album simboleggia una carriera che dura ormai da quattro decenni. (ore 21.30, Lumière, ingresso € 10,00 / ridotto studenti € 5 – prevendite su oooh.events al link). 

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Direttore responsabile di Sestaporta.news. Giornalista pubblicista ha lavorato dieci anni a PuntoRadio come redattrice e speaker. Collaboratrice per il quotidiano La Nazione, ha inoltre diretto l'ufficio stampa dei Comitati territoriale e regionale dell'ente di promozione sportiva Uisp.