Il perdurare della Toscana in zona gialla permette ai cittadini toscani di godere del proprio territorio anche grazie al riprendere delle escursioni organizzate da diverse associazioni.

Di seguito segnaliamo quelle che ci ha proposto l’associazione Azimut Treks

I CAMPI NORD DI PISA : LAGHI, CAMPI ED ARGINI – SABATO 13/02

In questo trekking vista monti pisani, partiremo da circa metà dell’acquedotto mediceo tra Pisa ed Asciano e percorreremo strade bianche, e strade di campagna, parallele ai Monti Pisani fino che ci condurranno quasi fino alla Gabella, a quel punto però, attraverseremo la provinciale per continuare su strade di campagna fino alla graziosa Pieve di Santa Giulia, vicino a Caprona. Da lì, ripercorreremo i nostri passi all’indietro per guadagnare l’argine della golena dell’arno che ci condurrà fino ai bellissimi laghetti di Campo, dove pranzeremo e ci riposeremo. Dopo la sosta, torneremo nuovamente sull’argine che ci condurrà fino a Colignola dove attraverseremo la strada Calcesana per riconquistare i campi nord e rientrare lentamente e lungo i condotti fino al punto di inizio. Dati sul sito 

VISITARE SAN ROSSORE CON TREKKING FINO AL MARE

DATE: 13/02 SAB – 21/02 DOM – 07/03 DOM – 21/03 DOM – 03/04 SAB – 11/04 DOM – 18/04 DOM – 24/04 SAB – 02/05 DOM – 08/05 SAB – 15/05 SAB – 16/05 DOM -23/05 DOM

Partiamo dal centro visite visite di San Rossore per andare in direzione opposta alla nostra meta il mare e tornare verso l’ingresso della tenuta. Lì, guadagnano un ingresso in un sentiero sconosciuto che percorre parte del bosco della Maddalena, estremo confine est di San Rossore. L’ambiente è spettacolare e ricorda le paludi della Luisiana o della florida. Dopo circa 20 minuti riusciamo in modo fluido da questo bosco per ritrovarci all’altezza del ponte sul fiume morto che porta alla Sterpaia, che ignoriamo per continuare in direzione Paduletto, una delle riserve interne alla tenuta. Il paesaggio è di rigogliosi boschi meso igrofili con Farnie, Frassini ed Ontani. Da questo momento è un susseguirsi di alternarsi di zone umide e zone secche che in modo rettilineo ci accompagnano in un’ora circa di cammino fino alla spiaggia delle Marinette, luogo incredibilmente bello, dove pranziamo. Dopo pranzo ripartiamo verso nord, fino ad arrivare al ponte della regina che ci fa attraversare il fiume morto nuovo. Oltrepassato il fiume, viriamo verso est per iniziare a tornare verso la sterpaia, da dove percorriamo il viale dell’ippordomo per rientrare nuovamente al centro visite dove termineremo la nostra visita a San Rossore

Altre info sul sito

ALTA VIA DELLA VAL GRAZIOSA (CALCI) – DOM 14/02

La Val Graziosa e l’abitato di Calci in tutte le sue frazioni ed estensioni sono un ambiente urbano/naturalistico unico. Unico nel senso che è difficile trovare un luogo che caratteristiche simili di bellezza e potenzialità turistiche e unico nel senso che i luoghi naturali e quelli antropizzati si fondono con armonia per creare un ambiente nuovo che va esplorato e vissuto nel suo insieme. Come ogni luogo che fonde natura e uomo, si è creato stratificandosi nella storia e ci ha lasciato come eredità una fitta rete sentieristica e stradale che permette agli abitanti della valle e non di usare la Val Graziosa come punto di partenza per innumerevoli escursioni e sentieri. Ad ogni modo, non vi è stato, fino ad oggi, un percorso che unisca tutti i luoghi più caratteristici di Val Graziosa in un unico anello, logico e fruibile da tutti che passa per tutti gli abitati di calci: CALCI – PAR DI ROTA – VILLA – CASTEL MAGGIORE – VALLE BUIA – TRE COLLI – COLLE ROSSO – MONTEMAGNO – CERTOSA Grazie alla nostra esperienza escursionistica e di progettazione di itinerari, abbiamo unito i puntini di una rete già esistente, ed abbiamo creato un anello che, appunto, permette di vivere l’intera valle e tutti i suoi abitati, a piedi in un unico anello, che ha dell’incredibile per la sua bellezza e logicità. Altre info sul sito

OASI DI LIPU DI SANTA LUCE – SAB 28/02

Incastonata nella splendida cornice delle colline pisane, l’oasi del lago di Santa Luce si è trasformata da un bacino artificiale ad un vero e proprio scrigno di biodiversità e paradiso dell’avifauna acquatica, grazie alla tutela della LIPU. Partendo dall’Oasi Lipu di Santa Luce, il nostro percorso ci porterà, attraverso boschi e campi coltivati, a giungere ad un altro luogo singolare: l’istituto buddista di Pomaia. Di qui proseguiremo il nostro percorso che ci ricondurrà effettuando un anello, all’oasi. Altre info sul sito

 

 

 

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Direttore responsabile di Sestaporta.news. Giornalista pubblicista ha lavorato dieci anni a PuntoRadio come redattrice e speaker. Collaboratrice per il quotidiano La Nazione, ha inoltre diretto l'ufficio stampa dei Comitati territoriale e regionale dell'ente di promozione sportiva Uisp.