Dal 9 al 17 ottobre, a quasi due anni dalla scomparsa del famoso writer milanese Miro Bressan, in arte “End”,  il Cantiere San Bernardo ospita l’esposizione delle sue opere più intime e personali, ovvero la sua produzione grafica e pittorica.

Miro Bressan nasce a Milano il 17 dicembre 1976; a 15 anni sceglie un nickname come “graffitaro”, End, e Miro ed End sono rimasti indissolubili a vita.  Diplomato al Liceo Artistico della metropoli lombarda, ha presto dato corpo a una passione totalizzante per graffiti e writing che dal 1992 non ha mai cessato di praticare con foga e intensità rare su infinite superfici e muri, attività per la quale End è famoso e onorato nella scena del writing non solo a Milano, ma anche in gran parte d’Italia. A questo ha sempre affiancato disegno e pittura, poi la scrittura, in poesia e prosa, che si è riversata in tanti testi hip-hop che ha cantato e in parte inciso nell’ambito dei circuiti alternativi. Una personalità artistica poliedrica, sempre all’insegna di un notevole talento, di un grande trasporto e di una ricerca continua.

Nel 2019 si è trasferito definitivamente a Pisa, città dove è scomparso all’improvviso, a 43 anni appena compiuti, il 20 dicembre dello stesso anno.

La mostra vuole quindi rendere conto dell’arte e della personalità di Miro: il complesso di disegni e dipinti in esposizione, tutti scelti dalla madre, Cristina Viani, pisana d’adozione da molti anni, racconta non solo la sua bravura, ma anche le luci e le ombre intrecciate nell’animo di questo artista e giovane uomo generoso il quale, pur nel poco tempo in cui ha vissuto a Pisa, è riuscito a circondarsi di amici e persone che gli hanno voluto bene e che l’hanno profondamente stimato per il suo forte impegno sociale e per la sua carica di umanità.

Pur non potendo essere riflesso della sua produzione grafica complessiva, le opere esposte in questa mostra sono una testimonianza abbastanza significativa di una espressività artistica che copre un arco pressoché venticinquennale, una espressività spontanea, curiosa, duttile e in continuo divenire, sempre rivelatrice di una mano capace e sapiente, la cui facilità di flusso e di fantasia era pressoché inesauribile. Ad emergere in tutta la sua potenza è così l’artista dotato di una straordinaria energia espressiva, dal segno amaramente ironico, spesso volutamente conturbante, la cui cifra graffiante (e toccante) suscita non di rado una commossa ammirazione.

La mostra è visitabile tutti i pomeriggi dalle ore 17 alle ore 20 con ingresso gratuito, consentito solo nel rispetto delle norme anticovid.

 

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Direttore responsabile di Sestaporta.news. Giornalista pubblicista ha lavorato dieci anni a PuntoRadio come redattrice e speaker. Collaboratrice per il quotidiano La Nazione, ha inoltre diretto l'ufficio stampa dei Comitati territoriale e regionale dell'ente di promozione sportiva Uisp.