Cosa succede quanto l’intelligenza artificiale generativa incontra la voglia di raccontare? La risposta a questa domando è un libro, “EmoziIonAbili. Intelligenza artificiale generativa tra emozioni, racconti e musica” scritto e curato da Gian Luigi Ferrari (Pisa University Press, 2026). Il volume raccoglie racconti, fumetti, testi musicali e produzioni creative di giovani adulti con disabilità motorie e cognitive, che hanno sperimentato un nuovo modo di scrivere, creare e comunicare attraverso strumenti di Intelligenza Artificiale.
Il racconto nasce grazie a un percorso guidato che parte dall’ascolto e passa per la creatività e la scrittura. In questo processo l’Intelligenza Artificiale diventa un vero e proprio “esoscheletro cognitivo”: uno strumento capace di sostenere il pensiero e facilitare la comunicazione.
Quella doppia “iI” di EmoziIonAbili rappresenta il ruolo di amplificazione narrativa dell’Intelligenza Artificiale Generativa. “È il simbolo grafico del punto in cui la voce umana incontra la tecnologia, che non sostituisce la voce, bensì la sostiene, la espande, la rende più udibile – spiega Gian Luigi Ferrari professore del Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa – EmoziIonAbili è quindi un nome che racconta già il progetto: emozioni che diventano abili nel comunicare e un’intelligenza, quella artificiale, che si mette al servizio di esseri umani fragili, senza sovrapporsi ad essi”.
EmoziIonAbili ci parla dell’importanza di progettare tecnologie che non sostituiscano l’essere umano, ma lo accompagnino e lo rafforzino. E della
possibilità di progettare sistemi di intelligenza artificiale orientati all’empatia, alla sicurezza e al rispetto della persona.
Il libro è nato dall’attività è stata svolta in collaborazione con l’associazione Coordinanameti Enrico dei Caregivers (Pisa) all’interno del Progetto PNNR FAIR (Future Artificial Intelligence Research).
E può essere scaricato gratuitamente dal sito di Pisa University Press.



