Giovedì 22 ottobre, alle ore 17, presso la Biblioteca SMS di Pisa, il musicologo Renzo Cresti presenterà il volume Le ragioni di Torrefranca. Puccini e il melodramma italiano del XIX e XX secolo, pubblicato da DreamBOOK edizioni. All’incontro parteciperà Stefano Mecenate.

Continuano gli incontri dedicati alla vita e alle opere di Giacomo Puccini, organizzati nell’ambito delle iniziative per celebrare il centenario della prima rappresentazione di Turandot (1926-2026), l’ultima opera del grande compositore lucchese.

Dopo la conferenza “Potere e società in Giacomo Puccini: da Manon Lescaut a Turandot”, tenuta dal dott. Pier Giuseppe Puggioni, sarà il musicologo Renzo Cresti, giovedì 22 ottobre alle ore 17, presso la Biblioteca SMS di Pisa, a presentare il suo saggio Le ragioni di Torrefranca (dreamBOOK edizioni), offrendo al pubblico uno spaccato originale e poco conosciuto della vita artistica e del contesto musicale in cui operò Giacomo Puccini.

L’incontro vedrà anche la partecipazione di Stefano Mecenate, che dialogherà con l’autore sui temi affrontati nel volume.

Eminente figura della musicologia della prima parte del Novecento, convinto sostenitore della tradizione strumentale italiana sviluppatasi tra il XVI e il XVIII secolo, successivamente trascurata a vantaggio dell’opera lirica, Fausto Torrefranca è autore del “famigerato” saggio Puccini e l’opera internazionale, che gli costò l’anatema di gran parte della critica successiva.

Un testo stroncato senza appello, ma che in realtà raccoglie interessanti considerazioni sulla realtà musicale italiana dell’epoca e sulle correnti antagoniste a Puccini, che ebbero in Pizzetti, Respighi, Casella e Malipiero alcuni dei loro più illustri rappresentanti.

La cosiddetta Generazione dell’Ottanta cercò infatti di rifondare la musica italiana su nuove basi, allontanandosi dal melodramma, allora il genere di maggior successo nel nostro Paese, e riscoprendo la grande tradizione polifonica e strumentale italiana. L’obiettivo era quello di restituire alla musica nazionale un’identità maggiormente colta e ricercata, in contrasto con la dimensione decisamente “popolare” che caratterizzava l’opera lirica.

Nel suo volume Renzo Cresti affronta il testo di Torrefranca senza pregiudizi, ricostruendone il contesto storico, culturale e musicale e analizzando le intenzioni dell’autore. Ne emerge una lettura capace di restituire complessità e significato a un’opera controversa, offrendo nuovi spunti di riflessione sul panorama musicale italiano tra Ottocento e Novecento e sulla figura stessa di Giacomo Puccini.

L’iniziativa si inserisce nel programma di appuntamenti promossi dal Centro Studi Arnopolis e dalla Biblioteca Comunale SMSBiblio, con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Pisa, della Fondazione Teatro di Pisa e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, per rendere omaggio a Giacomo Puccini in occasione dei cento anni dalla prima rappresentazione di Turandot.

Le celebrazioni, che si svolgono nel periodo compreso tra il 7 ottobre e il 26 novembre 2026, rappresentano un’importante occasione per approfondire l’eredità musicale e culturale del Maestro lucchese e il suo rapporto con la società e gli orientamenti artistici del suo tempo.

Il prossimo appuntamento è previsto per giovedì 19 novembre, con la presentazione del romanzo dedicato a Puccini del prof. Marcello Lippi, Dilegua o notte.

Commenti

Elisa Bani
Direttore responsabile di Sestaporta.news. Giornalista pubblicista ha lavorato dieci anni a PuntoRadio come redattrice e speaker. Collaboratrice per il quotidiano La Nazione, ha inoltre diretto l'ufficio stampa dei Comitati territoriale e regionale dell'ente di promozione sportiva Uisp.