Appuntamento Giovedì 19 marzo (ore 17.00) in auditorium a Palazzo Blu con l’evento ‘ La Belle Époque degli italiani a Parigi’,
con la professoressa Francesca Dini, curatrice della mostra ‘Belle Époque. Pittori italiani a Parigi nell’età dell’impressionismo’, aperta al pubblico fino al prossimo 7 aprile.
Un incontro conclusivo per ripercorrere le ragioni e i risultati scientifici della mostra. La curatrice Francesca Dini illustrerà il percorso espositivo e i protagonisti che, tra Parigi e l’Italia, hanno contribuito a definire un linguaggio pittorico europeo, elegante e moderno, capace di raccontare un’epoca irripetibile.
La professoressa Dini, storica dell’arte, esperta di pittura italiana del secondo Ottocento italiano, è autrice del catalogo ragionato di Giovanni Boldini e curatrice di importanti mostre in Italia e all’estero. Ha scritto libri e saggi, valorizzando la pittura italiana nel contesto internazionale.
Con l’evento di giovedì 19 marzo giungono al termine gli eventi del public program, che hanno contrassegnato il percorso della mostra offrendo incontri di approfondimento sui temi storici e artistici dell’esposizione e registrando un gran successo di pubblico.
Prosegue invece La mostra “BELLE ÉPOQUE. Pittori italiani a Parigi nell’età dell’Impressionismo”, che ha raggiunto i 70mila biglietti venduti, ed è aperta al pubblico fino al prossimo 7 aprile. La mostra esplora la nascita della modernità artistica ed europea attraverso i capolavori di artisti riconosciuti nel panorama artistico internazionale a partire da Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis e Federico Zandomeneghi. Ai capolavori dei tre italiani, si affiancano anche opere di Cassatt, Corcos, Degas, Pissarro, Renoir, Sargent, Sisley e molti altri protagonisti della scena parigina a cavallo tra Otto e Novecento. Con circa 100 opere provenienti da prestigiosi musei internazionali e italiani e da collezioni private francesi e italiane, e per le opere di De Nittis dalla Pinacoteca Giuseppe De Nittis di Barletta, il progetto espositivo si propone non solo di raccontare la bellezza e l’eleganza della Belle Époque, ma anche di storicizzare criticamente il ruolo dei pittori italiani a Parigi, spesso relegati a una funzione decorativa o compiacente, eppure centrali nella definizione visiva della modernità europea.
Il percorso espositivo, articolato in nove sezioni tematiche, racconta la nascita di una nuova sensibilità: dalla trasformazione urbanistica della città alla vita nelle strade, nei caffè e nei teatri, tra modernità, mondanità e innovazione. L’esposizione si apre con la Parigi della Comune e si conclude nella Toscana di fine secolo, dove il gusto raffinato e la sensibilità decadente della Belle Époque trovarono una nuova declinazione.
L’esposizione è promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, organizzata da MondoMostre, con il contributo di Fondazione Pisa.
L’incontro in auditorium è a ingresso libero con prenotazione su eventbrite.it ed ha inizio alle ore 17.00.



