Dal 30 giugno al 4 luglio, torna il Pisa Folk Festival, l’appuntamento che da 24 anni porta in città suoni e culture che attraversano l’Italia, il Mediterraneo e ne superano i confini, alla ricerca delle nostre radici e alla scoperta di nuovi popoli e tradizioni. Sempre nel nome della musica come energia che unisce. In programma cinque giorni di concerti, laboratori e attività dedicate a tutte le età.
Palcoscenico degli eventi musicali sarà il Giardino Scotto, dove giovedì 2 luglio si alzerà il sipario sul festival con Bombino. Goumar Almocta, vero nome dell’artista, è una delle voci più potenti e autentiche del desert blues. Nato in Niger e cresciuto nella cultura Tuareg, traduce in musica la storia di resistenza, esilio e libertà del suo popolo. Fondendo blues, rock e tradizione sahariana, dà vita a un groove ipnotico e trascinante. La serata sarà aperta da Mali Blues, con Dimitri Grechi Espinoza, Gabrio Baldacci e Andrea Beninati, e la loro ricerca sulle radici africane del blues, tra jazz, improvvisazione e suoni del deserto. Evento in collaborazione con Pisa Jazz Rebirth e The Thing.
Venerdì 3 luglio serata dedicata alla pizzica, con il Canzoniere Grecanico Salentino feat. Inude. Ospiti storici del Pisa Folk Festival, tornano in un momento cruciale della loro carriera: la celebrazione dei 50 anni di attività. Una ricorrenza sottolineata dall’uscita del nuovo album, Il Mito, che raccoglie mezzo secolo di musica. Ad affiancarli gli Inude, trio elettronico salentino che firma il sound design del set: una riscrittura dei codici mediterranei in chiave urbana, dove la pizzica e le voci tradizionali si confrontano con l’elettronica contemporanea.
Sabato 4 luglio un altro gradito ritorno, quello di Enzo Avitabile con Tony Esposito, nel progetto Neapolitan Invasion, in collaborazione con Pisa Jazz Rebirth. Un’imperdibile occasione per ripercorrere in chiave acustica gli ultimi quindici anni della produzione discografica di Avitabile: un percorso fatto di emozioni e di scoperta di un linguaggio musicale personalissimo e originale, che lo ha reso uno dei riferimenti mondiali della world music.
Tutti i biglietti sono in vendita su TicketOne.
Accanto ai concerti, il Pisa Folk Festival propone, come ogni anno, una serie di workshop dedicati alla scoperta delle tradizioni musicali del Mediterraneo, presso il Circolo ARCI Alberone di Pisa.
Il 30 giugno e il 1° luglio laboratori kids, con Giulia Solano, Maria Piscopo e Francesco Salvadore, pensati per avvicinare i bambini a nuove culture e tradizioni, attraverso il gioco e la musica. Il 3 luglio workshop di pizzica pizzica, Danza di Radice, con Andrea De Siena, un’occasione per conoscere da vicino una delle danze più rappresentative della tradizione salentina. Il 4 luglio workshop di tamburello, uno dei simboli della musica popolare del Sud Italia, con Giancarlo Paglialunga. Per info e iscrizioni visitate il sito e le pagine social.
«Nato più da un esperimento di riproposizione delle musiche tradizionali italiane nel contesto di una città universitaria, il Pisa Folk Festival continua oggi ad allargare i propri orizzonti, aprendosi a importanti esperienze del folk revival e della world music nazionale e internazionale – commenta Antonio Santoro, Direttore Artistico del Pisa Folk Festival – Nel 2026 porta sul palco del Giardino Scotto sonorità che vanno dal desert blues alle radici più ritmiche della nostra musica popolare, con un’offerta che anche quest’anno si arricchisce di attività collaterali pensate per la comunità, come i laboratori di danza, i seminari di tamburello e le attività dedicate ai più piccoli. L’ottima risposta del pubblico, unita alla costante ricerca della qualità artistica, hanno consolidato la rassegna come uno degli appuntamenti estivi più attesi e autorevoli nel panorama dei festival di settore in Italia».
Il Festival è organizzato da Associazione Pisa Folk Festival, con il sostegno di Comune di Pisa e Fondazione Pisa, e la collaborazione di Pisamo, Pisa Jazz, The Thing.



