I risultati del weekend arridono al Pisa, ora tocca alla squadra di Gilardino provare a rompere il tabù Sassuolo e cercare di spiccare contro una squadra fortissima e ottava in classifica, ma pesantemente incerottata.
CEROTTI E ASSENTI – La gara nasce dentro un quadro complicato per entrambe. Le due squadre hanno diversi assenti, rientri parziali, giocatori ancora lontani dalla miglior condizione. Sassuolo senza Vranckx, Turati, Pieragnolo, Skjellerup, Boloca, Paz, Romagna e forse Volpato. Il Pisa senza Marin, Akinsanmiro, Stengs, Lusuardi ed Esteves, La sosta inoltre ha spezzato il ritmo. Chi è rimasto ha lavorato forte, chi era in nazionale è rientrato solo negli ultimi giorni. Ripartire non è mai automatico e Gilardino l’ha ripetuto più volte: “bisogna riattaccare subito la spina, anche a livello emotivo”.
LA CLASSIFICA – Il Pisa resta quartultimo dopo le altre gare del turno. Davanti non scappa nessuno, dietro rimangono Genoa, Fiorentina e Verona. La corsa è ancora corta, ma ogni punto muove scenari. Con una vittoria a Reggio Emilia i nerazzurri salirebbero a 12 punti, supererebbero quattro squadre e centrerebbero la famosa media salvezza: un punto a partita dopo dodici giornate. Una soglia che, in un campionato così stretto, può cambiare molti pensieri.
QUANTO VALE QUESTA PARTITA? – È uno degli snodi della stagione. Scontro diretto, anche se il Sassuolo si trova ottavo in classifica, campo storicamente ostile e possibilità di respirare. Non capita spesso una combinazione così: tabù da sfatare, situazione di classifica favorevole, avversario in difficoltà. Il Pisa arriva con una consapevolezza diversa rispetto a un mese fa. La striscia di cinque risultati utili e la vittoria con la Cremonese hanno portato ottimismo, ora la continuità.
LA SPINTA DELLA GENTE – Impossibile non tornare su ciò che è successo ieri a San Piero a Grado. Con il divieto di trasferta dopo gli scontri col Verona, la Curva Nord ha chiamato a raccolta la gente per mostrare comunque il proprio sostegno. Migliaia di persone hanno salutato la squadra prima della partenza. Cori, bandiere, fumogeni. Una scena che ha riportato alla mente il 2016, quando la stessa gente si radunava per difendere il club. Oggi è un altro tempo, ma il legame è lo stesso. Un messaggio forte alla squadra, anche in un weekend in cui i tifosi non potranno seguire il Pisa in trasferta e si attende il ricorso al Tar di martedì di prima mattina.



