Dalla sala stampa dell’Arena Garibaldi il tecnico nerazzurro Alberto Aquilani anticipa i temi della sfida di domani al Catanzaro. Di seguito le sue dichiarazioni.

Torregrossa e Calabresi sono out, ma Leverbe come sta? E la condizione qual è in gruppo?

A parte Torregrossa e Calabresi il resto della squadra sta bene. Valoti aveva un po’ di influenza ma viene con noi. Il resto stanno tutti bene, pronti per affrontare la partita.

La squadra più temuta per lei è sempre il Catanzaro?

E’ una squadra che ha un modo di giocare molto chiaro. Si vede e si nota che gioca insieme da due anni, con gli stessi giocatori che giocavano in una categoria inferiore. L’impianto e il modulo di gioco in cui credono gli porta dei risultati, hanno una identità ben precisa, mi piace e gli faccio i complimenti perché oltre a fare punti giocano un calcio propositivo.

Contro la Cremonese il Pisa è stato impeccabile, ma è mancato solo il gol.

Con la Cremonese abbiamo fatto una buona partita, si sono visti miglioramenti nel gioco senza palla. Volevamo determinare anche in fase difensiva, forse è mancato un po’ di controllo in più del gioco, ma se abbineremo le due cose saremo un pezzo avanti. Possiamo fare tanto.

Come valuta invece la prestazione di Hermannsson? 

Hermannsson è entrato benissimo nell’ultima partita. E’ un esempio che vale per tutti e i ragazzi devono percepire che il loro momento può arrivare da un momento all’altro. Sicuramente domani sarà un’opzione per noi, perché si è fatto trovare pronto, si è sempre allenato bene e la mentalità dev’essere quella di non voler più uscire dal campo.

Cos’ha di meno il Pisa rispetto al Catanzaro?

Il Catanzaro si avvicina molto a ciò che piace a me. Conosco anche determinati giocatori, ma il dato palese è che gioca a memoria. Se si va ad analizzare questo è un dato importante che vissi anche con la Fiorentina. Più lavori insieme, più c’è continuità, più è facile sviluppare un’idea. E i risultati ovviamente aiutano, perché se c’è entusiasmo diventa tutto più facile.

A centrocampo potrebbe cambiare qualcosa e potrebbe tornare a utilizzare il play?

E’ un’opzione, abbiamo però diverse soluzioni.

Moreo e Gliozzi potranno giocare insieme e quest’ultimo può giocare dall’inizio? E Arena?

Potrebbero giocare dall’inizio o a partita in corso. Ci sono nella parte offensiva diversi giocatori a disposizione. Di partita in partita andiamo a capire l’opzione che riteniamo più giusta. Gliozzi è pronto, mentre Arena è un giocatore per me molto forte, ha tutto ciò di cui ho bisogno. Lo sto aspettando e conto molto su di lui. Mi dispiace per averlo utilizzato poco ultimamente. C’è anche competizione tra i calciatori, ma voglio che sappiate che conto tanto su di lui.

Ci possiamo aspettare continuità di uomini? 

Ovvio che sia un aspetto importante, ma lavoriamo in maniera diversa rispetto a chi abbiamo di fronte. Ho ancora qualche dubbio di formazione. Gli infortuni non ci hanno permesso di avere tanta continuità e dobbiamo proseguire su questa squadra.

Veloso invece?

E’ un giocatore per me fondamentale, è stato fuori per situazioni tattiche. Volevamo un aspetto diverso e sul quale conto tantissimo.

Parliamo di continuità

Penso che la forza di una squadra si raggiunga assimilando i concetti e giocando insieme. Un assetto, un impianto e una struttura di gioco possono dare grandi risultati. L’idea è questa nel lungo termine. Mi trovo in una società che mi ha sempre aiutato. Non è una scusa però, non ci vuole così tanto tempo per assimilare i concetti e i risultati spesso aiutano anche quando ci sono delle difficoltà. Sono tutte componenti che aiutano per svolgere al meglio il proprio lavoro.

Alla luce dell’infortunio di Torregrossa pensa che si possa intervenire in attacco? 

Il mercato è aperto, ci sono delle situazioni da verificare. Vedremo Ernesto come sta, sicuramente lo aspetteremo, ma faremo le valutazioni migliori per il mercato.

 

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018