Dalla sala stampa il tecnico nerazzurro Alberto Aquilani e i calciatori Miguel Veloso e Masucci hanno commentato la sconfitta di questa sera contro il Modena. Di seguito le loro dichiarazioni.

Aquilani: “Abbiamo giocato due partite di fila senza fare un grande tournover a causa degli infortuni e in dieci uomini per un’ora. Per noi è stato difficile e logorante. Col Parma avevamo fatto qualcosa di straordinario, oggi invece non ci siamo riusciti e bisogna analizzare il perché ci capitano queste situazioni. I ragazzi devono capire che bisogna capire che dobbiamo alzare sia il livello individuale sia quello di squadra. Ci vuole maggiore attenzione e concentrazione dobbiamo migliorare in fase difensiva. Giocare in dieci contro squadre come questa è sempre una salita, non dobbiamo concederlo. Il secondo gol mi ha dato un po’ fastidio perché Gerli ha fatto tutto troppo facilmente e questo non va bene. Lo spirito e la voglia ci sono, ma bisogna migliorare perché le giornate passano e i punti persi non possono certo tornare indietro. Oggi questa sconfitta dispiace perché speravamo di giocarcela alla pari. Non ho rivisto l’azione il contatto e non posso giudicare. Hermannsson dice di non aver toccato il loro giocatore, l’arbitro invece era sicuro. I meriti del Modena sono tanti, hanno dimostrato di essere una squadra solida. Fin dall’inizio l’approccio nostro non è stato buono. Poi stavamo cercando di creare gioco e in un momento per noi positivo siamo rimasti con l’uomo in meno. Mi auguro che questa sosta ci dia il tempo per analizzare il tutto e migliorare velocemente gli errori commessi. Spero di recuperare qualche giocatore e anche le energie per la squadra. La sosta arriva in un momento giusto per noi. Vignato è arrivato ieri sera ed è andato subito in campo”.

Miguel Veloso: “Ci prendiamo le nostre responsabilità. La cosa più importante è capire che i primi 25 minuti possono indirizzare una gara. Giocare in inferiorità numerica certamente è stato un handicap e non sono neanche sicuro fosse fallo su Hermannsson, ma questo non deve giustificarci. Abbiamo fatto degli errori, ma sono fiducioso perché abbiamo tutti gli strumenti per far bene. Adesso ci prepariamo al meglio con la sosta e cercheremo anche di recuperare chi non era a disposizione in queste settimane. Ci sono cose da migliorare sia nei singoli che a livello generale. Questa è la nostra mentalità, ma resto fiducioso perché abbiamo un bel gruppo di ragazzi che vogliono migliorarsi ogni giorno. Sono contento di aver giocato anche oggi, anche sorpreso. Io sono soltanto un membro del gruppo, dobbiamo metterci tutti a disposizione. Solo con la cultura del lavoro possiamo migliorarci. Il calcio è uno sport collettivo”.

Masucci: “Sapevamo di essere in una situazione di emergenza, col mercato in mezzo contro avversari tosti. Speravamo di portare a casa un risultato positivo, ma non è successo. La sosta arriva al momento giusto per mettere a posto le defezioni che ci hanno condizionato tra infortuni e squalifiche. Dovremo analizzare a 360 gradi. Speravamo di fare un inizio gara diverso e ci abbiamo messo del nostro. La sosta dovrà aiutarci anche in questo. Hermannsson sostiene di non aver toccato il giocatore, anche a me sembrava così a caldo, ma non avendolo rivisto non posso esprimermi. Ho avuto un problemino al ginocchio, ma ho cercato di essere a disposizione. A volte ci si riesce a volte no, sicuramente questa sosta farà bene anche a me“.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018