Dalla sala stampa dell’Arena Garibaldi il tecnico nerazzurro Alberto Aquilani ha anticipato i temi della sfida di domani contro il Lecco. Di seguito le sue dichiarazioni.

Quanto incide il mercato aperto sul modo in cui si prepara una partita?

Incide in maniera negativa, porta il focus su altri discorsi e interferisce su alcuni calciatori che si trovano nel limbo di decidere se andare o restare. Magari il più scontento si aggrappa sul mercato come un alibi. Non è facile specialmente quando si hanno tanti giocatori in rosa. Speriamo finisca presto. Ovviamente abbiamo una squadra con una rosa troppo ampia e può creare molte difficoltà. Bisogna sfoltirla e chi è meno contento, chi vuole giocare di più, è giusto che vada. Però sul mercato ci dev’essere chi va via e anche chi viene. E’ la regola. Non ho chiesto di mandar via nessuno. Per lavorare bene ci vuole un gruppo più contenuto.

Quali sono le condizioni di Valoti?

Non si è quasi mai allenato. Vediamo oggi alla rifinitura, dobbiamo capire come sta.

E degli altri?

A parte i soliti noti stanno tutti bene.

Sappiamo che si è opposto alla cessione di Nagy. Crede nel giocatore?

Ribadisco quanto già detto, è un giocatore importante e sta crescendo. Si è sempre comportato nella maniera giusta. La mia posizione non cambia, ma è anche vero che il mercato è aperto fino al primo giorno di febbraio e non si sa mai quello che può realmente succedere.

Beruatto da oltre un mese è infortunato. C’entrano anche le voci del mercato?

E’ una domanda che devi fare al giocatore. So che non è stato tanto bene ed è in una fase di recupero. La prossima settimana farà parte del gruppo, ma se in testa ha il mercato spero proprio non sia così. Sarebbe sbagliato, io so che è un ragazzo serio, ha sempre dato tutto e ci tiene a questa maglia. Tendo a escludere questa ipotesi

Come sta crescendo la squadra?

La squadra secondo molti aspetti sta crescendo. Sabato è inceppata in un aspetto che pensavo essere superato, ovvero quello di giocare col freno a mano. E’ un aspetto che non mi piace. I progressi si stanno vedendo. I dati ce lo confermano. Ovvio che sia necessario vincere e domani questa gara è importantissima. Bisogna fare le cose fatte bene, per preparare una squadra che debba fare ciò che debba essere fatto.

Tutti i giocatori coinvolti sul mercato saranno a disposizione domani? 

Sono giocatori convocabili, ma poi vediamo se li convochiamo

Il Lecco ha fatto un’ottima ripresa con risultati importanti e squadre di alta classifica. La sensazione è che si trovi meglio quando sono gli avversari a fare la partita.  

Quando si gioca con gli avversari ci sono anche loro. A volte quello che prepari riesce, a volte non riesce. Io voglio una squadra che giochi per non perdere, se dovessi cambiare anche il mio modo di pensare perderei di credibilità. Noi proveremo a fare ciò per cui ci alleniamo, ma se non riuscisse dobbiamo saperci adattare. Dobbiamo crescere come squadra per vincere le partite.

Secondo lei, considerando l’andamento del campionato e alcuni difetti strutturali, questa annata può ancora vedere una sterzata oppure sarà un anno di transizione?

Quando sono stato chiamato ho esposto il modo in cui avrei lavorato qui, comprese le potenziali criticità. E’ un processo molto importante perché era necessario cambiare il chip dei calciatori, portandoli a ragionare in maniera diversa. Il professionista ha un bagaglio alle spalle molto importante che rende difficile. La scorsa partita c’erano 8 giocatori titolari in campo della passata stagione. Per me siamo avanti dal punto di vista dell’identità, per esempio Caracciolo ha toccato 100 palloni ed è sicuramente un modo di giocare diverso dall’altra stagione. Il calciatore che non è abituato può avere un percorso più lungo. I risultati ci aiutano a pensare più in positivo. Ovvio che il tempo non è infinito ed è ovvio che questa sia una categoria importante. Difficilmente mi sposto da questo focus.

Bonfanti potrebbe giocare titolare? E Moreo?

Bonfanti è un giocatore che sta bene e ha delle caratteristiche importanti. E’ in fiducia e può essere un titolare come può esserlo anche Moreo.

Torregrossa è un giocatore che determina quando è disponibile. Pensi o speri che possa essere l’acquisto determinante di gennaio?

E’ il giocatore forte che non abbiamo mai avuto. Va gestito in alcune situazioni, mi auguro davvero che sia il giocatore che ci è mancato nel girone di andata, più per il lato fisico.

Esteves ha fatto bene anche a centrocampo, ha grinta e corsa oltre a inserimento. Può essere alla fine il partner ideale per Marin a centrocampo?

Può fare tutto Esteves, lo vedo in palcoscenici importantissimi, se riesce a fare le cose con fame e cattiveria può arrivare molto lontano.

Come valuta invece la sua crescita Aquilani?

Questa è una squadra con giocatori forti. Le responsabilità sono mie e mi metto in discussione tutti i giorni, ma è ovvio che sono un allenatore che ha fatto 20 partite in Serie B e giochiamo contro allenatori che ne hanno anche 500 sulle spalle. Devo e posso migliorare anche io, è una esperienza che mi sta dando tanto ed è dir poco.  Il tempo però corre veloce e se devo migliorare lo devo fare velocemente.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018