Il Pisa si prepara alla sfida con un avversario che ha cambiato pelle. Il Bologna, reduce da settimane difficili, arriva a questo appuntamento con una vittoria contro l’Udinese, un successo sofferto ma fondamentale per rimettere ordine in una stagione che sembrava scivolare via.
USCIRE DALLA CRISI – Il Bologna non vinceva in casa da 105 giorni. L’ultimo sorriso al Dall’Ara risaliva al 9 Novembre, quando cadde il Napoli. Stavolta decide un rigore discusso, trasformato al 30’ della ripresa da Bernardeschi, appena entrato. Un episodio-lampo: Karlstrom spinge Castro, l’arbitro fischia punizione dal limite, ma da Lissone correggono il punto del contatto. È rigore. E il Bologna lo sfrutta. Non è stata una partita brillante, tutt’altro. L’Udinese, con un Zaniolo in versione trascinatore e un Zemura indemoniato sulla sinistra, aveva messo in difficoltà i rossoblù soprattutto sul piano dei duelli. I friulani, però, erano stati poco incisivi negli ultimi metri e solo nel finale hanno sfiorato il gol, trovando davanti un Skorupski in versione saracinesca: parate pesanti su Gueye, Piotrowski, Zarraga. È anche grazie a lui che il Bologna porta a casa una vittoria di pura sostanza.

COME ARRIVA MENTALMENTE – Il Bologna a Gennaio era un’altra squadra. Dopo aver battuto Napoli e Udinese tra Novembre e Dicembre, gli emiliani si erano improvvisamente bloccati. Sono arrivate sconfitte in serie: Cremonese, Juventus, Inter, Atalanta, Fiorentina, Genoa, Milan. In mezzo, solo due vittorie: Torino e Verona. Una spirale negativa che aveva messo in discussione tutto: identità, approccio, solidità. Eppure il Bologna è riuscito a non crollare del tutto. La vittoria nei playoff di Europa League contro il Brann ha riportato fiducia, e quella con l’Udinese ha confermato che la squadra sta rimettendo insieme i pezzi. Ora arriva la gara di ritorno in Europa, un impegno che pesa nelle gambe e nella testa. Ma qui entra in gioco un dato che riguarda da vicino il Pisa: i nerazzurri hanno perso contro tutte le squadre affrontate dopo un turno europeo.
E questo rende la sfida ancora più insidiosa.



