Il calcio mondiale si appresta a vivere una svolta epocale che costringerà i club a cambiare radicalmente le proprie strategie di gestione aziendale e sportiva. Grazie a uno storico accordo tra la FIFA e la FIFPRO (il sindacato mondiale dei calciatori), annunciato dal presidente Gianni Infantino nei giorni che precedevano l’inizio dei Mondiali 2026, dal gennaio 2027 entreranno in vigore nuove regole destinate a riscrivere il Regolamento sullo Status e il Trasferimento dei Calciatori (RSTP). Come si rifletterà tutto questo per il Pisa?

ADDIO AI FUORI ROSA – Per il Pisa Sporting Club, questa rivoluzione potrebbe essere un segnale di svolta: la gestione delle rose extralarge, che oggi vedono spesso oltre 40 giocatori sotto contratto tra prima squadra, prestiti e rientri, potrebbe diventare un lusso insostenibile e un enorme rischio economico e legale. Fino ad oggi, molti club italiani hanno utilizzato la pratica del “fuori rosa” o degli allenamenti solitari per spingere i giocatori in esubero ad accettare un trasferimento, anche un ritiro per gli “esuberi” come già avvenuto in passato. Dalla stagione 2027-2028, questo non sarà più possibile. Isolare un calciatore dal gruppo squadra o impedirgli di allenarsi con i compagni per punizione sarà considerato a tutti gli effetti un abuso e costituirà una giusta causa per la rescissione del contratto. Se una squadra dovesse adottare queste pratiche, le conseguenze sarebbero pesantissime come risarcimenti shock. Il club sarebbe costretto a pagare al calciatore l’intero salario rimanente previsto dal contratto, con la possibilità di dover versare ulteriori 6 mesi di ingaggio come danni in caso di condotta particolarmente scorretta. Il rischio è anche quello del blocco del mercato. Le sanzioni per i club saranno progressive e molto più severe rispetto al passato. Alla seconda infrazione scatterà il limite di soli 5 acquisti a sessione, mentre alla terza infrazione si arriverà al blocco totale del calciomercato.

IL PISA DEL FUTURO E PERCHE’ POTREBBE CONVENIRE UNA ROSA SNELLA – Con l’impossibilità di gestire gli esuberi come in passato e con l’introduzione dell’obbligo di inserire una clausola rescissoria in tutti i contratti dei professionisti (norma che rivoluzionerà il calcio italiano), potrebbe essere necessario rivedere in parte le strategie. Al Pisa converrà impostare una rosa decisamente più corta e qualitativa per tre motivi principali. Innanzitutto la sostenibilità economica: Mantenere calciatori che non rientrano nel progetto tecnico, senza poterli escludere dai blocchi di allenamento principali, intaserebbe le strutture e graverebbe sui bilanci senza alcuna contropartita tecnica. Poi la tutela dei giovani e tetti salariali: Tra le riforme c’è anche una maggiore tutela per chi guadagna meno di 150 mila euro lordi all’anno (la fascia in cui rientrano molti giovani e tetti salariali della Serie B). Questi calciatori avranno diritto a incassare direttamente il 5% del valore del proprio trasferimento. Una rosa troppo ampia di giovani contrattualizzati rischierebbe di disperdere risorse preziose in fase di cessione. Infine sarà possibile avere contratti Under 18 più lunghi: Nota positiva per il settore giovanile nerazzurro: la durata massima dei contratti per i giovani cresciuti nel vivaio passerà da tre a cinque anni. Questo permetterà al Pisa di blindare i propri talenti, ma richiederà una selezione molto più stringente all’origine, evitando di accumulare troppi contratti professionistici a ragazzi che non troveranno spazio.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.