C’è un tema relativo al mercato che viene poco considerato, ma con il recente exploit di Primasso è tornato prepotentemente d’attualità. In questi 10 anni il Pisa talvolta ha pescato fino alla Serie D in cerca di talenti. Oltre a preparare giocatori per la prima squadra, lo si può considerare un successo anche perché alcuni di questi giocatori sono poi diventati professionisti in pianta stabile.

PRIMASSO – La crescita del giovane difensore nerazzurro Primasso inevitabilmente riporta l’attenzione sul lavoro di scouting del club. In dieci anni due giocatori arrivati dal dilettantismo sono riusciti a conquistarsi la prima squadra. La storia del difensore è ormai nota, pochi mesi fa cercava di costruirsi un futuro tra i professionisti e che oggi si trova a guidare la difesa del Pisa. Andrea Primasso ha appena 21 anni, ma contro i biancorossi ha giocato con l’autorevolezza di un veterano. Senza paura, con personalità e quella naturalezza che spesso distingue i giovani pronti a compiere il salto di qualità. E pensare che soltanto due anni fa giocava in Serie D. Il difensore classe 2005 viene acquistato dal Pisa nel 2024 dal Tirreno Sansa, dopo essersi messo in mostra con il Monterotondo in Serie D. Un investimento su un ragazzo ancora tutto da costruire, senza la garanzia che potesse un giorno arrivare a giocare in Serie B. La società sceglie di non accelerare i tempi. Prima il prestito al Sestri Levante nella stagione 2024-25, con 24 presenze in Serie C. Poi un’altra esperienza alla Vis Pesaro, sempre in terza serie, dove mette insieme 27 presenze e tre reti in campionato. Due anni di gavetta, di allenamenti, errori e responsabilità. Quello che serve a un difensore per imparare un mestiere nel quale l’esperienza conta almeno quanto il talento. Nell’estate 2026 arriva il ritorno a Pisa. Paolo Bianco comincia a valutarlo e, complice anche la situazione del reparto arretrato, gli concede spazio. Primasso risponde sul campo. Prima la prova di Mantova, poi quella di Vicenza, nella quale si ritrova a comandare una linea difensiva che deve fare a meno di Caracciolo e nella quale anche Canestrelli parte dalla panchina.

PICCININI, DA DILETTANTE A VETERANO – Se Primasso rappresenta il presente e forse il futuro, Gabriele Piccinini è l’esempio di un percorso che ha già prodotto risultati. Il centrocampista classe 2001 viene acquistato dal Pisa nel 2021 dal Lentigione, formazione di Serie D. Anche in questo caso il club decide di investire su un giocatore che non ha ancora conosciuto il calcio professionistico. La prima tappa è il Fiorenzuola. Due stagioni in Serie C, dal 2021 al 2023, durante le quali Piccinini cresce, accumula esperienza e si prepara al salto di categoria. Quando torna a Pisa, nell’estate del 2023, trova Alberto Aquilani, che comincia a utilizzarlo con continuità. Da quel momento la sua carriera cambia. Piccinini diventa progressivamente un elemento importante della squadra, cresce anche dal punto di vista realizzativo e nella stagione 2024-25 partecipa da protagonista alla promozione in Serie A, chiudendo il campionato con 38 presenze e quattro reti. Un ragazzo prelevato dalla Serie D che, attraverso due anni di apprendistato, è arrivato fino alla massima categoria. Il suo caso rappresenta probabilmente il risultato più evidente di questo tipo di operazioni. Non soltanto perché Piccinini è riuscito a imporsi, ma perché il Pisa ha avuto la pazienza di aspettarlo e accompagnarlo nella crescita, senza pretendere un rendimento immediato.

DA DILETTANTI A PROFESSIONISTI – Naturalmente non tutte le scommesse hanno prodotto gli stessi risultati. Eppure, allargando lo sguardo agli ultimi dieci anni, emergono altre operazioni che meritano attenzione. Calciatori acquistati dalla Serie D o da società dilettantistiche che non sono riusciti ad affermarsi nel Pisa, ma che hanno comunque costruito una carriera nel professionismo. Uno dei primi esempi è Thomas Alberti, attaccante classe 1998 acquistato nel 2018 dal Levico Terme. Dopo due stagioni in prestito alla Paganese, in Serie C, torna a Pisa e riesce anche a esordire in Serie B nel 2020. Non trova però continuità in nerazzurro e riprende il proprio percorso altrove. Negli anni successivi segna 19 reti con il Brusaporto in Serie D, torna in C con il Fiorenzuola, dove realizza nove gol, e si guadagna anche un contratto con il Modena in Serie B. Una carriera che prosegue attraverso diverse esperienze, fino alla Cavese. Nel 2021 il Pisa guarda ancora alla Serie D e acquista Nicolò Bruschi dal Fiorenzuola. L’attaccante arriva dopo una stagione da 30 reti, numeri che attirano inevitabilmente l’attenzione. Non riuscirà a trovare spazio nella prima squadra nerazzurra, ma diventerà un giocatore di Serie C, mettendosi in evidenza soprattutto con la Pro Sesto, con la quale realizza 11 gol nella stagione 2022-23, prima delle successive esperienze con Monopoli e Potenza. Nello stesso anno arriva anche Leonardo Ubaldi dal Cannara, dopo 15 gol nel campionato di Serie D. Per lui comincia una lunga trafila tra Pistoiese, Lucchese, San Donato Tavarnelle e Rimini, prima di altre esperienze. Anche in questo caso il Pisa non riesce a ricavare un elemento per la propria prima squadra, ma l’investimento riguarda un ragazzo che trova comunque spazio tra i professionisti. C’è poi la vicenda di Susso Bamba, forse una delle più particolari. Il Pisa lo preleva nel 2020 dalla Romulea, società del calcio dilettantistico romano. Il giovane gambiano passa attraverso la Primavera nerazzurra ed esordisce anche in Serie B nel Maggio 2021, collezionando due presenze. Poi le strade si separano. Dopo il Villa Valle in Serie D, Bamba si trasferisce in Slovenia, dove segna 14 reti con il Bilje nella seconda divisione, prima dell’esperienza con l’Aluminij, tra prima e seconda serie slovena. Arriva anche in Austria, al First Vienna, per poi tornare all’Aluminij, dove vince anche la Coppa di Slovenia e va in Europa. Una carriera lontana dall’Italia, ma comunque nel calcio professionistico. Tra gli investimenti più recenti c’è infine Riccardo Bassanini, acquistato dal Piacenza (in D) nel 2024. Dopo il prestito alla Giana Erminio in Serie C, nell’estate del 2026 è tornato proprio al Piacenza, in Serie D. La sua vicenda resta aperta, con un percorso che deve ancora trovare una dimensione definitiva.

RISULTATI IMPORTANTI – Due giocatori per la prima squadra in dieci anni. A prima vista potrebbero sembrare numeri piccoli. Ma bisogna considerare da dove sono partiti e soprattutto quale fosse il livello della società al momento del loro acquisto. Il Pisa in questi casi non è andato a prendere calciatori già affermati in Serie B o in Serie C, né giovani provenienti dai vivai delle grandi squadre. Ha scelto di cercare anche più in basso, in un calcio dove le risorse sono limitate, la visibilità è inferiore e individuare un talento richiede attenzione e capacità di valutazione. Il salto dalla Serie D alla Serie B, senza dimenticare quello fino alla Serie A compiuto da Piccinini, è enorme. Cambiano i ritmi, la preparazione atletica, le richieste tattiche e la qualità degli avversari. Per questo, oltre a trovare il giocatore giusto, bisogna anche scegliere il percorso di crescita più adatto e capire quando è arrivato il momento di riportarlo alla base. Piccinini e Primasso sono la dimostrazione che questa strada può funzionare, ma gli altri casi che abbiamo affrontato invece sono qualcosa di diverso, ma ugualmente significativo. Alberti, Bruschi e Ubaldi hanno trovato spazio in Serie C, Bamba ha costruito una carriera all’estero. Non tutti sono diventati giocatori per il Pisa e non tutti gli investimenti devono necessariamente essere giudicati soltanto sulla base delle presenze in nerazzurro, ma anche sul valore di poter trasformare dilettanti in professionisti.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.