Altri club valutano i giocatori senza contratto. I nerazzurri puntano sulla rosa. Come sempre la società preferisce non interessarsi a giocatori che avrebbero tempi lunghi per la condizione e darebbero poche certezze immediate.
Il mercato degli svincolati continua ad attirare l’attenzione in Serie B, ma il Pisa non guarda in questa direzione. La linea nerazzurra è quella di lavorare sui giocatori già a disposizione, senza cercare risposte tra i nomi rimasti senza contratto. Una scelta che riguarda soprattutto i tempi: un eventuale rinforzo dovrebbe poter dare un contributo concreto, mentre questi profili richiederebbero un percorso di preparazione e inserimento che ne sposterebbe più avanti l’utilizzo a pieno regime.
Tanti sono i calciatori al momento svincolati, da Gaetano Castrovilli ad Adrien Tameze, da Elseid Hysaj a Roberto Pereyra. Ci sono anche attaccanti come Cedric Gondo e Mattia Destro. Da pochi giorni inoltre Ernesto Torregrossa, che non aveva trovato sistemazione, si è accasato al suo ex Lumezzane, dove è tornato dopo 13 anni. Altri stanno trovando sistemazione.
Per il Pisa il ragionamento resta diverso. Essere liberi contrattualmente non significa essere pronti per giocare con continuità. La preparazione individuale, quando c’è, non sostituisce del tutto il lavoro con una squadra, i ritmi delle partite e l’inserimento nei meccanismi collettivi. I tempi cambiano da giocatore a giocatore, ma non offrono quelle garanzie immediate che renderebbero utile un intervento. È questo il nodo della politica nerazzurra. Il Pisa sceglie perciò di concentrare il lavoro sulla rosa costruita durante il mercato. Gli svincolati restano un’opzione per altre formazioni di Serie B e non rientrano nei programmi nerazzurri.


