Le riflessioni in corso sulla difesa stanno allargando il raggio d’azione del mercato del Pisa Sporting Club mentre la cosa più importante è la necessità di giocatori pronti subito all’uso, dato che il tempo di aspettarli non c’è più. La società vorrebbe chiudere presto per alcuni profili, ma la posizione di classifica e l’alto numero di indisponibili stanno rendendo le cose complicate.
MINIRIVOLUZIONE, MA LA VECCHIA GUARDIA PUO’ STARE TRANQUILLA – Il messaggio che filtra dal Pisa è di una mini-rivoluzione, ma senza smantellare le certezze. I giocatori dello scorso anno che stanno garantendo affidabilità, spirito e continuità non saranno ceduti. Anzi, verranno affiancati da rinforzi funzionali, scelti per completare la rosa e non per riscriverla da capo. La linea è condivisa tra società e Alberto Gilardino. In una stagione complessa, segnata da infortuni e emergenze, la vecchia guardia è stata il punto di tenuta del gruppo. Sono stati loro a reggere i momenti più duri, a tenere lo spogliatoio compatto, a trasmettere identità ai nuovi. Per questo non sono sul mercato. La “mini-rivoluzione” riguarda altro. Riguarda i ruoli scoperti, le rotazioni ridotte, la necessità di alzare il livello medio senza perdere l’identità e la mentalità. I rinforzi serviranno proprio a questo. In mezzo però la posizione di classifica e l’alto numero di indisponibili stanno rendendo le cose complicate.
IL PROBLEMA DELLA DIFESA – Con le probabili uscite di Lusuardi e Bonfanti (il primo verso un prestito in B e il secondo di ritorno all’Atalanta) la società valuta l’ingresso di un altro difensore centrale, oltre a Bozhinov, che domani sarà a Pisa per la firma del contratto. L’idea è dare più soluzioni a Alberto Gilardino, evitando di restare corti in un reparto già messo sotto pressione. Di fatto il Pisa va a guadagnare Coppola (rientrato a pieno regime dopo l’infortunio) e il nuovo acquisto dall’Anversa Bozhinov, ma ha perso irrimediabilmente per un mese e mezzo Albiol e va verso la cessione di altri due centrali. Impossibile dunque non pensare che nel reparto arretrato non arrivi qualcun altro, a questo punto una esigenza anche numerica.
CENTROCAMPO – Di Tsawa dello Zurigo si sente parlare sempre meno e non è escluso però che ulteriori novità di mercato si allarghino ulterioremente al centrocampo. Gli infortuni continuano a pesare e la possibilità di inserire un rinforzo in mezzo resta concreta, ma potrebbe non bastare un solo acquisto.
E IL RESTO? – Prosegue la ricerca del secondo attaccante e di un esterno difensivo. Il Pisa ne ha contattati tanti, ma ancora non è riuscito a chiudere per il secondo calciatore offensivo. Il tempo intanto scarseggia e mancano 21 giorni alla fine del calciomercato. Se si incastrano più uscite e opportunità, il numero degli arrivi potrebbe crescere ancora. Il Pisa sta cercando di intervenire ora, senza aspettare oltre, per mettere Gilardino nelle condizioni di giocarsi al massimo la corsa salvezza. La società potrebbe arrivare ad acquistare fino a sei giocatori, ma occorre muoversi subito e in fretta, molte trattative in Serie A sono già cominciate, se si vuole agire all’interno dei territori nazionali, altrimenti bisognerà ancoram ettere mano pesantemente al portafogli per acquisti europei. Le difficoltà per portare a termine le tratattive però sono oggettive e al 12 gennaio non c’è ancora stata un’ufficialità, nonostante due operazioni già chiuse (Bozhinov e Durosinmi), una delle quali ostaggio della burocrazia.



