La situazione di Lorran è ormai definita, dentro e fuori dal campo. E dal Brasile arrivano conferme, anche nei toni. Il sito Bolavip Brasil, nell’articolo “Lorran vive drama no Pisa da Itália e volta ao Flamengo ganha força” (Il dramma di Lorran al Pisa, in Italia, e il suo ritorno al Flamengo sta prendendo sempre più piede), descrive un percorso che si sta chiudendo.

LA PIGRIZIA DEL GIOCATORE – Un quadro netto, che si incastra con quanto visto a Pisa. Il talento brasiliano è sparito dalle rotazioni, escluso prima per motivi tecnici e poi anche per atteggiamento, convocato con il Como solo per le tante assenze del gruppo. Non è un dettaglio. È il cuore del problema. Già nei mesi scorsi Alberto Gilardino aveva lanciato un segnale preciso, riportato dallo stesso portale: “Dobbiamo eliminare un po’ della sua pigrizia… se riuscirà a liberarsi di questa pigrizia, farà grandi cose”. Parole che oggi pesano di più, perché quella crescita non si è mai vista.

UN ATTEGGIAMENTO POCO PROFESSIONALE – La situazione però è peggiorata. Allenamenti vissuti con poca intensità, atteggiamenti che non hanno convinto lo staff e continui richiami anche da parte dei compagni, persino durante i riscaldamenti. Lorran non è mai riuscito a entrare davvero nel gruppo, né a guadagnarsi fiducia. E fuori dal campo i segnali non sono migliori. Video pubblicati sui social alle quattro e mezza del mattino raccontano una gestione poco professionale, lontana dagli standard richiesti per imporsi in Serie A. Dettagli che, sommati, spiegano perché oggi sia ai margini.

DAL BRASILE – Anche MixVale, nell’articolo “Il Flamengo potrebbe perdere 25 milioni di real con l’esonero di Lorran e il rischio che il Pisa retroceda in Italia”, conferma la direzione: “Lorran ha giocato solo degli stralci di partite, per un totale di 55 minuti in campo, il che compromette il rispetto degli obiettivi contrattuali”. E ancora: “Il giovane brasiliano è ancora lontano dal raggiungere i suoi obiettivi e un suo ritorno al Flamengo si sta facendo sempre più concreto”. Il nodo è proprio questo. L’accordo prevedeva condizioni precise: presenze e salvezza. Nessuna delle due, oggi, è alla portata. E senza numeri, senza continuità e senza atteggiamento, il riscatto diventa impossibile. Lorran era arrivato come investimento, come prospettiva. Non è mai diventato una risorsa. Né con Gilardino, né con Hiljemark. Due allenatori diversi, stesso esito. Il risultato è sotto gli occhi: poche presenze, nessun impatto e una progressiva uscita dal progetto. Dal Brasile parlano di “drama”. A Pisa è semplicemente un caso già chiuso.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.