La Lega di Serie A, attraverso i propri canali, ha pubblicato un botta e risposta con Simone Canestrelli. Ecco cosa ha detto il difensore nerazzurro

Simone, partiamo dal tuo esordio in Serie A. Che giornata è stata?
“Il mio esordio in Serie A è stato quest’anno, nella prima partita che abbiamo giocato a Bergamo contro l’Atalanta. È stata un’emozione incredibile. Avevo tutta la mia famiglia in tribuna, erano tutti allo stadio per me. Per uno come me, che ha fatto tutta la trafila del calcio professionistico, dalla C alla B fino alla A, è un motivo enorme di orgoglio e soddisfazione”.

Vista la situazione difficile che state affrontando, quali differenze hai notato rispetto ai campionati che avevi affrontato in passato?
“È un campionato molto difficile, molto diverso da quelli che ho fatto fino a oggi. Si nota tutto: il livello fisico, la tecnica, il ritmo. Con i campioni che affrontiamo ogni domenica non puoi sbagliare niente, perché ti puniscono subito”.

In gioventù hai cambiato ruolo: da centrocampista a difensore. Cosa ti ha lasciato quel passaggio?
“Durante gli anni con la Primavera e il settore giovanile dell’Empoli ho avuto questo passaggio dal centrocampo alla difesa, forse un po’ più tardi rispetto alla media. Però mi ha aiutato molto. Mi ha dato più serenità nella gestione della palla e ancora oggi me la porto dietro. Cambia tanto tra centrocampo e difesa, e sono cose che ti migliorano nel tempo”.

Hai giocato con moduli diversi. Hai una preferenza tra difesa a tre e difesa a quattro?
“Non ho una preferenza. Cerco di farmi trovare pronto sia nella difesa a tre che in quella a quattro. Sono abituato a entrambe, mi considero un giocatore utile in questo senso. Li ho fatti tutti e due e non ne scelgo uno in particolare”.

Quest’anno è arrivato anche Raul Albiol. Che effetto fa lavorare con un campione così?
“Raul è un esempio incredibile per noi. Ha fatto una carriera straordinaria, ha giocato nel Real Madrid e nelle squadre più forti d’Europa. Ha tantissime presenze nei top campionati e in Champions League. È un valore aggiunto enorme. E poi è stato una bellissima sorpresa come persona: è umile, ci aiuta ogni giorno nello spogliatoio e in campo. Siamo molto contenti di averlo”.

In una fase come quella attuale, con una corsa alla salvezza complicata, il gruppo del Pisa sembra avere un peso importante nel percorso della squadra. È così?
“Sì, il gruppo del Pisa è il segreto della scalata che ha fatto questa società. L’anno scorso con la vittoria del campionato di Serie B e anche in questa Serie A abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti. È una squadra che lavora insieme, che non si divide mai”.

Chi ti ha impressionato di più tra i compagni?
“Se devo fare un nome dico Touré. Anche in B vedevo che aveva uno strapotere fisico incredibile. In A magari ha avuto un po’ più di difficoltà all’inizio, ma ha confermato la sua forza. È migliorato tantissimo, si applica ogni giorno e ci dà una mano enorme. I leader sono diversi: mi viene in mente il capitano Caracciolo, che sta facendo un campionato straordinario ed è un esempio dentro e fuori dal campo. E poi, come ho detto, anche Raul Albiol. Cuadrado è molto importante per noi. E c’è Arturo Calabrese, che come me è qui da qualche anno ed è uno dei senatori. Il gruppo è davvero il segreto di questa squadra”.

A questo punto della stagione qual è il tuo obiettivo?
“Il mio obiettivo personale coincide con quello della squadra: raggiungere la salvezza, che è il nostro traguardo. Per il resto non mi pongo limiti. Ogni giorno cerco di lavorare al massimo e fare il meglio possibile”.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.