Touré, Tramoni, Akinsanmiro e Meister stanno vedendo pochissimo il campo o, alcuni di loro, sono stati impiegati col contagocce. Lorran ormai non viene più convocato. Il tecnico non guarda in faccia nessuno e, per questioni tecniche o tattiche, non sta più vedendo questi elementi.
IL SERGENTE DI FERRO – “Chi si allena poco o non si impegna abbastanza non troverà spazio”. Detto fatto, non ci sono asset che tengano. Così Oscar Hiljemark ha escluso alcuni giocatori come Akinsanmiro o Meister (quest’ultimo più per rendimento tecnico basso) smettendo anche di convocare Lorran, ma non ha avuto neanche paura di fare scelte tecniche difficili, come lasciare Tramoni e Tourè in panchina. Un vero e proprio sergente di ferro.
TRAMONI – Era il giocatore sul quale la società aveva puntato tutto dopo il mercato di gennaio. Punto fermo di Gilardino, che lo aveva recuperato. Ormai lo stiamo ripetendo da un po’, da quando Hiljemark gioca in panchina ha collezionato solo 57 minuti su 450 a disposizione nelle cinque gare della gestione dello svedese. Per lui la società ha rifiutato ben 6 milioni di euro dal Palermo. L’obiettivo dev’essere quello di recuperarlo per non bruciare un asset importante e anche il tecnico dovrebbe fare valutazioni diverse sul giocatore.
TOURE‘ – Seconda panchina consecutiva dopo Bologna e Juventus, prima aveva fatto 68 minuti con la Fiorentina. E’ uno dei calciatori che Hiljemark, per un motivo o per un altro, ha tenuto indietro nelle gerarchie, dopo averci puntato con Verona e Milan. Forse il motivo è il Ramadan, un problema che si ripete ciclicamente da quando il tedesco gioca in nerazzurro, ma lo scorso anno con Inzaghi si era riusciti a superare questa problematica con uno specifico lavoro. Ora però con Hiljemark Touré è arrivato alla seconda panchina di fila in un momento nel quale il Pisa avrebbe bisogno di lui. Pensare che il Pisa aveva rifiutato per lui 6 milioni di euro nel corso del mercato dal Wrexham.
AKINSANMIRO – Da quando è tornato dalla Coppa d’Africa non è più lo stesso. Eppure Gilardino lo aveva impiegato 45 minuti contro l’Inter, ma aveva collezionato una brutta figura anche a causa di un pessimo ingresso in campo. Con Hiljemark gli è stata data una chance contro il Milan, dove è sceso in campo per 34′ minuti, ma poi più nulla. Akinsanmiro non ha più visto il campo. Non gioca una partita intera dallo scorso 2 novembre. , l’ultima volta che è andato oltre l’ora di gioco era il 7 novembre, alla vittoria contro la Cremonese. Poi il giocatore è letteralmente sparito dai radar tra infortunio, nazionale e questo inspiegabile calo di forma e, forse, di motivazioni. Che sia lui uno degli indiziati degli sfoghi di Moreo e Calabresi nelle ultime conferenze stampa post gara?
MEISTER – Di occasioni ne ha avute tantissime, ma è andato in rete la miseria di due volte nell’intero campionato. Gilardino lo ha utilizzato moltissimo, ma lui non è riuscito a restituirgli la fiducia. Con Hiljemark le prestazioni del danese sono calate ancora di più. 21 minuti col verona, 45′ contro la Fiorentina, condite da una mancata protesta per un atterramento in area che, di fatto, sembrano aver dato la parola fine sull’impiego di questo giocatore che, con il nuovo tecnico, ha già collezionato 3 panchine, una in più rispetto a quando c’era Gilardino in panchina.
LORRAN – Non è una novità, il giocatore è finito da tempo ai margini della squadra. Scarso rendimento agli allenamenti, poca serietà perfino negli esercizi prepartita a pochi minuti dal fischio di inizio, dirette notturne tiktok a pioggia. Hiljemark così non lo ha convocato nelle ultime due tornate. Difficilmente lo rivedremo in campo.




