Trasferta proibitiva contro i bianconeri, ma i nerazzurri cercano segnali dopo la sconfitta all’ultimo minuto col Bologna e si aggrappano all’orgoglio e al giocare senza niente da perdere, anche se ormai la stagione è compromessa. Coraggio ragazzi, fatelo per i 900 che saranno stasera all’Allianz.

I TIFOSI – Attorno al Pisa il clima è quello di una classifica che lascia poco spazio all’ottimismo, mentre sullo sfondo i tifosi non faranno mancare il loro sostegno, vista la folta presenza di 900 persone, nessuna delle quali tesserate, sugli spalti dell’Allianz. Un segnale di attaccamento forte, forse il più netto in un passaggio in cui il campo ha dato poco e il sentimento dominante resta quello della delusione.

UNA PARTITA PROIBITIVA – La sfida con la Juventus arriva in un momento durissimo della stagione nerazzurra, con una squadra ancora ultima, un solo successo dopo 27 giornate e una rincorsa salvezza che, numeri alla mano, appare appesa quasi soltanto alla matematica. La partita resta di quelle proibitive. Anche i bookmaker, nella lettura della vigilia, consegnano pochissimo credito al Pisa. Ma la sensazione è che, più ancora del risultato in sé, a pesare sarà il modo in cui i nerazzurri sapranno stare dentro la gara. Dopo il pareggio col Bologna, infatti, qualche spunto era emerso, pur in un quadro generale ancora molto fragile e, ormai, se ancora se ne sta a parlare, vuol dire che passi avanti ne sono stati fatti pochi.

TRAMONI – Tra i temi più delicati c’è la gestione di Tramoni. Dubbio forte sul suo impiego, troppo ridotto nelle ultime uscite. Un caso che finisce quasi per rappresentare simbolicamente anche gli errori e le contraddizioni degli ultimi mesi: un giocatore rimasto a Pisa, al centro di aspettative importanti, che oggi invece trova poco spazio.

LE SCELTE DI HILJEMARK – Resta poi l’incognita legata alle scelte di Hiljemark, anche sul piano della comunicazione. Il fatto che il tecnico abbia parlato poco nelle ultime settimane viene vissuto come un ulteriore elemento di distanza in una fase in cui, al contrario, ci sarebbe bisogno di spiegare, chiarire e tenere aperto il dialogo attorno alla squadra. Da qui anche le difficoltà nell’ipotizzare la formazione, tra condizioni fisiche da valutare e ballottaggi ancora aperti. Uno dei nomi più attesi è quello di Cuadrado. Per lui la sfida con la Juventus ha un significato particolare. Nella conferenza della vigilia il giocatore ha spiegato di essere ora all’80 per cento. Il Pisa ha bisogno anche del suo recupero, perché fin qui la sua stagione è stata frenata dagli infortuni e da un rendimento inevitabilmente discontinuo. Proprio contro la sua ex squadra potrebbe arrivare una delle ultime occasioni per lasciare un segno in questo finale di campionato. La probabile impostazione sembra orientata ancora sul 3-5-2, con alcuni correttivi rispetto al Bologna. In difesa si valuta la posizione di Calabresi, convocato ma sempre acciaccato, mentre in porta resta aperto il dubbio tra Nicolas e Semper. Sulle corsie ci sono i consueti interrogativi, così come in attacco, dove Moreo appare il riferimento più probabile accanto a Durosinmi o Stojilkovic.

IL PESO DELLA STORIA – C’è poi il peso della storia, che non aiuta il Pisa. A Torino, contro la Juventus, i nerazzurri non hanno mai fatto punti. Solo sconfitte nei precedenti giocati in casa bianconera, con 20 reti subite in otto partite, Coppa Italia compresa. Questa volta, in più, sarà anche la prima volta all’Allianz Stadium. Eppure la Juventus che il Pisa si trova davanti non sembra imbattibile come in altre epoche. I bianconeri arrivano da un periodo in cui hanno concesso molto, con 21 gol subiti nelle ultime otto gare tra campionato ed Europa. È uno spiraglio, forse piccolo, ma reale. Il problema, per il Pisa, è che questa stagione è stata anche quella delle occasioni mancate.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.