Il presidente del Pisa Giuseppe Corrado, nel corso del Pisa Scotto Festival, ha discusso di numerosi temi, all’evento “Lo sport a Pisa e i suoi atleti”, moderato da Elisa Bani. Dal passato al presente nerazzurro, ma anche un grande occhio su un futuro che profuma d’ottimismo. Corrado ha fatto anche un annuncio: La nazionale under 21 tornerà a giocare all’Arena Garibaldi a settembre.

Corrado inizia parlando del suo arrivo a Pisa: “Mi sono inserito bene, ma è difficile non inserirsi bene in una realtà come questa, quasi esagerata nel suo coinvolgimento e confidenza con la squadra di calcio. Credo che alla fine la gente di Pisa sappia distinguere il buono del cattivo, il falso dal vero, l’atteggiamento e quello che noi abbiamo cercato di dimostrare e di fare, magari facendo meno proclami e lavorando a ciò che dovevamo fare, ci ha fatto trovare un habitat naturale, di persone coinvolgenti e riconoscenti”.

Il presidente nerazzurro ha poi parlato del rapporto con le istituzioni: “Il rapporto con le istituzioni è stato esemplare. Col sindaco Conti e con l’assessore Raffaele Latrofa abbiamo avuto subito rapporti intensi”.

Il discorso quindi, si è spostato inevitabilmente su stadio e centro sportivo: “Andranno di pari passo, uno è l’aperitivo del pranzo che verrà dopo. Sovente abbiamo ragazzi che vengono in prova da paesi stranieri e, attraverso i genitori o i procuratori che vengono in prova, ci viene chiesto quale sia e dove sia il centro sportivo per gli allenamenti. Lo stadio è un progetto partito dopo pochi mesi che eravamo arrivati. Nei primi mesi, vedendo qual era la situazione, abbiamo creato i presupposti per avviare questo progetto e, contemporaneamente, valutavamo come potere trovare l’opportunità di un centro sportivo. Pensavamo a centri già operativi o altre soluzioni, un lavoro di due anni, prima di decidere questa soluzione. Il Comune di Pisa in questi due anni ha fatto tutto quello che potevamo sperare e aspettarci per lo stadio. Il Covid ci ha fatto rivedere alcune cose legate al piano finanziario e alla struttura dello stadio. È arrivata una soluzione positiva sul centro sportivo, anche lì bloccata da un arbitrato con un precedente presidente del Pisa (Battini ndr). Abbiamo poi dovuto accelerare il processo di acquisizione dei terreni limitrofi, abbiamo rogitato tutti terreni qualche settimana fa. Le distanze tra stadio e prossimo centro sportivo sono minime. Quella che dovrebbe essere la nostra sede, sarà spostata al centro sportivo, liberando lo stadio per altri progetti. Tra lo stadio e il centro di Gagno saranno 4-500 metri, una distanza breve e ideale”.

Una fatidica domanda è stata se arriverà prima lo stadio, la Serie A o il centro sportivo: “Prima lo stadio e il centro sportivo, così se la Serie A arriverà prima, potremmo sempre prendercela con l’amministrazione comunale (ride ndr, tra le risate del pubblico e dei politici presenti). Con Abodi ci sentiamo costantemente, il credito sportivo farà parte del progetto stadio, ci crede in maniera particolare. Vi anticipo una cosa: L’under 21 ritornerà a giocare a Pisa a settembre”.

Si parla poi di futuro sportivo, se esista o meno un modello di riferimento. “Se c’è un modello di riferimento? L’Atalanta ha fatto scuola, l’Udinese ha creato tanti presupposti per il settore giovanile, dobbiamo trarre questi insegnamenti e fare il nostro, magari tra qualche anno si parlerà della scuola Pisa. Vogliamo continuità per la squadra, non ci saranno rivoluzioni, continueremo su questa strada con innesti mirati”.

Sempre a proposito di continuità, si parla anche del rinnovo di D’Angelo e di mercato: “Inizia la quarta stagione di mister D’Angelo, abbiamo creato un progetto tecnico, abbiamo trovato un allenatore con doti e qualità che abbiamo messo in luce, ma erano in sua natura. Noi ci troviamo bene con lui e lui si trova bene con noi. Poi il Pisa erano 30 anni che non disputava 3 campionati consecutivi in Serie B. La squadra si è stabilizzata nel calcio professionistico, miriamo ad andare più avanti, anche a vincere il campionato di Serie B Molte realtà sono crollate con le vittorie, ma se la conquista è fatta con un prodotto qualitativo, diventa una conquista per la vita. Il mercato è una priorità individuate fin da febbraio. Con alcuni innesti saremo al pari delle squadre di prima fascia”

Molte sono le toscana che sono retrocesse quest’anno dai professionisti al dilettantismo: “Pisa non deve mai temere a livello di immagine e storicità ciò che può rappresentare qualche città limitrofa, indipendentemente che si trovi o meno nel calcio professionistico. Non approfittiamo del fatto che qualche società abbia avuto qualche società sportiva, ma già adesso, nel primo anno in cui eravamo a Pisa, sono tornati a giocare giocatori giovani che avevano trovato casa in altre società del territorio toscano. Anche con il progetto del settore giovanile non abbiamo perso tempo affatto dal nostro arrivo nel gennaio 2017, quando c’erano quattro squadre rabberciate al tempo. Dopo 6 mesi avevamo 12 squadre, oggi ne abbiamo 15, comprese le formazioni femminili e dei diversamente abili. Volevamo creare i presupposti per una società sana e con i giovani del territorio”.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018