Dalla sala stampa dell’Arena Garibaldi mister D’Angelo anticipa i temi della sfida di domani al Pontedera, penultima gara in casa e terzultima di campionato.

Mister che gara sarà quella con il Pontedera?

Questa è una gara importante come lo saranno le altre due, la dobbiamo aspettare con la giusta carica e attenzione.

Come arriva la squadra dal punto di vista fisico? Gli infortunati?

Chi è fuori sta lavorando alacremente, ci auguriamo che De Vitis possa rientrare per Busto Arsizio, per gli altri invece faremo una valutazione settimana per settimana.

Che squadra è il Pontedera?

Il Pontedera è sicuramente una buona squadra, è nei playoff e dovremo stare attenti perché è ovvio che sarà una partita non facile, gli stimoli ci saranno da parte di tutti e due.

Con l’Arzachena avevi fatto un lieve turnover. Rientrerà qualcuno?

Erano stati anche cambi tecnici, avevo visto qualcuno meglio in settimana, ma sicuramente ci saranno dei rientri. Vedremo con quale modulo affrontarli, abbiamo diverse soluzioni.

Ti fa più paura la caratura tecnica della squadra granata o che sia la partita dell’anno per loro?

Temo più che altro la bravura della squadra, in tutta sincerità quando sento dire che è una partita dell’anno o una guerra, mi sembra quasi incredibile, conta chi vince e gioca meglio dell’avversario. Se si gioca meglio si hanno più possibilità di vincere. Tante volte parliamo del girone di ritorno, ma non sempre le cose sono andate bene, vedi Piacenza, Arezzo o Siena. Dobbiamo pensare di giocare bene e con intensità.

Dopo il Pontedera 10 giorni di riposo. Una prova generale per abituarsi a non giocare prima dei playoff?

Avremo qualche giorno di riposo, ma pensiamo alle partite da giocare senza mettersi in testa a ciò che succederà dopo. Prima il Pontedera, poi la Pro Patria e il Novara. Io i risultati li guardo, non ci possiamo far niente, possiamo solo incidere sul nostro.

Punterai ancora su Marconi e Moscardelli? Oppure ci sarà anche spazio per la voglia di rivincita di Pesenti?

Abbiamo quattro attaccanti molto forti, c’è possibilità per tutti e quattro, due alla volta, di iniziare la partita. Scelgo in base agli allenamenti e anche alle caratteristiche della squadra che affrontiamo. Sceglieremo domani. Il valore dei nostri attaccanti è indiscutibile. Possiamo esser certo che chi inizierà e chi finirà potrà creare qualche problema agli avversari.

Izzillo trequartista è una soluzione che ha funzionato.

Queste tre partite saranno molto importanti perché dobbiamo arrivare in grandi condizioni, lo spazio ci sarà per tutti. Nicolas può giocare lì senza nessun problema.

Meroni non riesce a finire le partite. Può essere un problema?

Stiamo cercando di capire se sia più fisico o psicologico. Lui è un ragazzo abbastanza giovane, gioca anche la partita prima mentalmente. Se gioca però con quella tenacia e attenzione va bene, anche se non riesce a finire l’ultimo quarto d’ora di partita.

Quanto è stato difficile far assimilare il nuovo schema ai giocatori?

Nel finale del girone di andata ci eravamo soffermati sul 3-5-2, ma nella sosta ci siamo concentrati sul nuovo modulo. Comunque abbiamo una concezione diversa rispetto ad altre squadre, perché i nostri esterni nel 3-5-2 sono più centrocampisti, mentre nel 4-3-1-2 abbiamo un’altra visione, ma i ragazzi possono alternare tranquillamente. Sono stati bravi i ragazzi a mettersi a disposizione dell’allenatore.

Commenti

Condividi
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018