Mister D’Angelo, alla vigilia della trasferta al “Moccagatta” di Alessandria, commenta la marcia di avvicinamento a Juventus U23-Pisa. Ecco le sue dichiarazioni dalla sala stampa dell’Arena Garibaldi.

A mente fredda come rianalizza la gara di mercoledì?

Purtroppo non siamo riusciti a passare il turno lo abbiamo meritato. Abbiamo giocato meglio della squadra piemontese obiettivamente parlando. Ci sono stati negati dei rigori evidenti, in campo e nel rivederli. Però ormai quella partita è andata, dobbiamo arrivare a quella di domani.

Come ci arriviamo dal punto di vista fisico?

Non ci sarà Buschiazzo e ci sono da valutare le condizioni di Marin e Cernigoi, gli altri sono tutti a disposizione.

La Juve è una squadra che ultimamente non sta giocando bene. Che partita sarà?

Soprattutto i giocatori più giovani della JUve sono giocatori di grandissima qualità, viene da un periodo negativo. All’inizio a loro è mancato soffrire, ma si devono abituare alla categoria.

Cosa la preoccupa per domani?

In questo momento non ci gira benissimo, sta subentrando un po’ di timore da questo punto di vista, ma i ragazzi hanno giocato col piglio giusto mercoledì. La preoccupazione ci vuole, ma abbiamo una grande responsabilità addosso. Dev’esserci nei ragazzi la voglia di fare punti e fare bene.

In quest’ottica, questa settimana potrebbe rivelarsi decisiva per risalire?

A prescindere da quelle che sono le partite che verranno, ci dobbiamo concentrare su quella di domani. In settimana poi penseremo al resto. La gara di domani al momento è la più importante per noi.

Si potrebbe tornare ad un attacco a due?

C’è anche Masucci che sta bene, si potrebbero vedere due giocatori tra lui, Moscardelli e Marconi in campo dal primo minuto.

La soluzione De Vitis che ultimamente si è vista meno, potrebbe ritornare di moda in difesa?

A mio avviso De Vitis ci è più utile adesso in altre zone del campo. Stiamo prendendo molti gol ultimamente, è vero, ma questo non è da addebitare solo al reparto difensivo.

Abbiamo giocato le migliori partite rinforzando il centrocampo, cosa ne pensa?

In alcune circostanze abbiamo fatto bene, ma abbiamo giocato buone partite anche giocando in maniera differente. I ragazzi si applicano in qualsiasi situazione, dobbiamo esprimere in campo quello che prepariamo durante la settimana.

Oggettivamente Di Quinzio quando gioca vicino alla porta fa più male, forse il suo ruolo migliore è quello. 

Sono d’accordo. Il modulo è importante, ma l’interpretazione dei giocatori lo è ancora di più. Ci auguriamo che Di Quinzio migliori ancora di più.

Qual è il motivo principale di questa crisi di risultati?

Penso sia subentrato un po’ di timore e qualche risultato non positivo in partite casalinghe ha pesato. Due partite casalinghe che avremmo meritato di vincere ha creato qualche timore in più. Non bisogna lasciarsi trasportare dalla negatività. Non ho mai visto un negativo fare qualcosa di positivo. Nemmeno dobbiamo dire che siamo i più forti del mondo, ma se giochiamo come mercoledì possiamo vincere parecchie gare. Ultimamente abbiamo aumentato i tiri da fuori. Stiamo cercando di sfruttare tutte le situazioni, adesso qualche gol in più lo stiamo facendo. Cadendo ci si rialza, non ho timori per le momentanee defaillance di Brignani e degli altri ragazzi giovani.

Cosa ne pensa delle squadre B?

La valutazione delle squadre Under 23 in Serie C è stata fatta in maniera molto frettolosa. Doveva servire a far giocare più giovani, magari italiani, invece ci sono molti stranieri anche in nella Juventus Under 23. D’accordo con la presa di posizione dei tifosi. Rispettiamo la loro scelta e ci auguriamo che mercoledì in casa ci sostengano come sempre.

Domani è una partita un po’ strana, ma è una situazione opposta a quella di Carrara. Abbiamo attaccanti esperti contro una difesa giovane.

Se facciamo il calcolo dell’età non è che cambi così tanto, hanno anche due o tre giocatori esperti di una certa età. Cercheremo di sfruttare il fattore esperienza.

 

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018