Dopo Pistoiese-Pisa, parlano i due allenatori. Mister D’Angelo è soddisfatto della prestazione della squadra che ha consentito di migliorare la classifica, per Indiani invece la panchina scricchiola sempre di più. Chiudono il blocco interviste Gori e Cuppone.

Queste le parole di mister D’Angelo:A mio avviso oggi nel primo tempo ci siamo mossi meglio, la Pistoiese si difendeva assai bene, non è mai facile, non abbiamo avuto molte occasioni, ma avevamo il pallino del gioco in mano. Siamo partiti bene alla grande nel secondo tempo, la squadra ha raddoppiato e avremmo potuto fare un altro gol. Cuppone si è allenato in questa posizione, ha un dinamismo che può fargli supportare quel ruolo molto bene. Si fa fare tantissimi falli e si è visto. Come ho sempre detto, non guardo la carta d’identità né la carriera. Mercoledì ci sarà spazio anche per gli altri. Volevo una squadra più dinamica, a mio avviso soprattutto contro squadre contro la Pistoiese che fanno delle ripartenze la loro arma, avevo bisogno di giocatori dalla grande gamba come Cuppone o Marin e altri, bene così. Nessun problema con Buschiazzo, ho fatto delle scelte, l’unico giocatore con delle difficoltà fisiche era Di Quinzio, le altre scelte tutte per scelta tecnica. C’è bisogno di tutti. De Vitis era solo stanco, Brignani ha avuto una piccolissima distorsione, ma non dovrebbe essere niente di preoccupante. Moscardelli invece ha avuto un piccolo crampo dietro. La difesa sta facendo bene, Gori ha fatto anche qualche buon intervento e come ha gestito tutto, ma sono soddisfatto di ciò che sto vedendo. La squadra ha speso sicuramente tanto, però dal punto di vista fisico stiamo bene e nel caso eventualmente se qualcuno non dovesse recuperare giocheranno altri senza problemi. Era dalla gara col Cuneo che non riuscivamo a regalare gioie al pubblico, sono felice per i 1000 tifosi che erano qui a Pistoia.”

In difficoltà evidente l’allenatore della Pistoiese Indiani: “Dall’inizio dell’anno le cose vanno così. Se non smettiamo di farci gol da soli, non riusciremo a invertire la tendenza. Ho avuto anche situazioni peggiori di questa, una volta a Pontedera facemmo 1 punto in 8 gare, poi ce la facemmo. Io ho la coscienza a posto, la società farà le sue valutazioni. Stiamo lavorando in maniera splendida. I mezzi a disposizione? Prendo quello che ho, la squadra ha sempre giocato, non credevo potessimo fare errori così grossi. Sono già tanti, troppi, bisogna invertire la tendenza. Se mi danno la possibilità continuerò a lavorare con tutto me stesso.”

Gori parla del momento dei neroazzurri: “ci sono partite in cui il portiere viene impegnato di più, altre in cui viene impegnato meno. Sono contento dei complimenti che mi vengono rivolti, ma conta la squadra. C’è bastato un gol per poi liberarci da questo momento senza reti. Il morale della squadra è altissimo, stiamo lavorando bene. Oggi siamo entrati in campo con l’idea di vincere la partita, per gli altri c’è stato poco da fare. L’anno scorso al Pro Piacenza mi arrivavano molte più occasioni, quest’anno avendo un organico molto competitivo sono impegnato un po’ meno e relativamente è più difficile per me, ma faccio il mio come devo fare. Mi è sempre piaciuto usare i piedi, anche se il mister mi dicesse di giocare in attacco, lo farei senza indugio. La palla alla fine se ce l’ho io non ce l’hanno gli altri, è un aspetto fondamentale per un portiere. Pro Piacenza è molto diversa rispetto all’anno scorso, la società che c’è adesso ha investito veramente tanto, ha cambiato il 99% dei giocatori e se la stanno cavando molto bene, sono partiti veramente forte. Dobbiamo stare all’erta. Non possiamo sottovalutarla”

Cuppone chiude il blocco interviste: “Mi sto trovando benissimo in questo ruolo proposto dal mister. Mi piace aggredire lo spazio e la difesa, mi trovo bene. Peccato per le due occasioni che ho avuto, potevo tenere la palla più bassa. Sto lavorando giornalmente sugli allenamenti, migliorerò partita dopo partita, ho voglia di far bene e dimostrare, di entrare in continuità alla partita. Mi sento cresciuto maggiormente dall’esperienza di Pagani, a livello tecnico e tattico. Giocare fa sempre bene e mi sento in grado di aiutare la squadra. Sento la fiducia dello staff e dell’allenatore. Fisicamente sto bene, mi mancavano forse i 90′, ma ora dobbiamo metterci subito con la testa sul campo per la sfida di mercoledì. Partita dopo partita è sempre una battaglia, siamo pronti a giocarci le nostre carte” 

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018