Nonostante la situazione appaia sportivamente quasi impossibile, il Pisa cerca un successo che riapra il discorso salvezza e che dia continuità all’unico acuto della stagione, quello del 7 Novembre contro la Cremonese. Servirebbe una vittoria per rimettersi in corsa e tenere vivo l’obiettivo di restare in Serie A. Di fronte, però, c’è un avversario tutt’altro che semplice: il Bologna di Italiano, reduce dai tre vittorie di fila. Ecco i cinque motivi per non perdere la partita.

DISERTARE LO STADIO NON E’ LA SOLUZIONE – Togliamo dal discorso l’orario infelice in un giorno lavorativo e chi giudica i prezzi alti.Mi rivolgo ora a chi viene allo stadio regolarmente e non vuole venire per una qualche forma di protesta. Beh l’Arena ha vissuto stagioni peggiori e stagioni migliori, ma ha sempre mantenuto un tratto distintivo, l’attaccamento del pubblico. In un momento così fragile, dato che la prevendita sta andando malissimo, svuotare lo stadio non aiuta nessuno, nemmeno chi vorrebbe esprimere dissenso. Una presenza compatta crea comunque un contesto più solido, mentre l’assenza amplifica solo la sensazione di sfaldamento. La squadra può essere fischiata, criticata, messa davanti alle responsabilità, ma a fine partita. Durante, serve almeno un ambiente che non crolli insieme ai risultati. L’Arena, per storia e identità, merita una prova di maturità anche sugli spalti.

GIOCARE SENZA AVERE NIENTE DA PERDERE – Quando i numeri sono impietosi, spesso l’unica chiave è mentale. Il Pisa è ultimo, il margine è minimo, la strada è più in salita, sembra la scalata dell’Everest a mani nude. Paradossalmente, questo può essere un vantaggio: la pressione, ormai, non ha più spazio per crescere. La squadra può scendere in campo senza il peso del “dover” vincere a tutti i costi, liberandosi di quella paura che finora ha condizionato prestazioni e scelte. Giocare leggeri non significa prendere la partita alla leggera, ma ritrovare quell’istinto competitivo soffocato dall’ansia di sbagliare. Senza nulla da perdere, la speranza è che possa emergere qualcosa che finora si è visto solo a tratti.

LA SQUADRA CHE HA VINTO DI MENO IN ITALIA – l dato è nudo: nei campionati professionistici 2025-2026 nessuna squadra ha vinto meno del Pisa. Una sola vittoria è un marchio pesante, ma allo stesso tempo mette il gruppo davanti a una verità. Non si può peggiorare, si può solo provare a invertire la traiettoria. Ogni punto è ossigeno, ogni risultato utile una correzione necessaria a dare dignità alla stagione. Quando sei ultimo in quasi tutto, l’unico modo per uscirne è iniziare a rimettere un mattone alla volta, anche adesso quando sembra che non abbia più senso.

ORA ANCHE I NUOVI ACQUISTI SONO CHIAMATI AD ESPRIMERSI – L’ultima parte della stagione non può più aspettare nessuno. I nuovi arrivati entrano in una fase in cui non bastano più presenza e buona volontà: servono impatto e continuità. Loyola, che diventerà ufficialmente un giocatore del Pisa alla quinta presenza, è uno dei primi nomi chiamati a dare sostanza in un reparto che cerca certezze. Durosinmi ha bisogno di trovare convinzione e peso offensivo, Stojilkovic di dare profondità, Iling-Junior di accendere le corsie, Bozhinov di garantire stabilità e letture difensive più pulite. È il momento in cui i nuovi possono smettere di essere acquisti fuori contesto ed essere finalmente valori. Ci si attende molto soprattutto da loro adesso.

NON CI CREDETE PIU’? FATEVI UNA BIRRA CON I COMPAGNI DI SCIARPA – Sempre sul tema tifosi, un invito non smarrire ciò che tiene insieme una città e il suo tifo nei tempi peggiori: la condivisione. La stagione è stata durissima fin qui, lo sanno tutti, ma rimanere insieme rende il peso più sopportabile. A volte non serve crederci per forza; serve esserci. Anche solo per una birra, una sciarpa e un vediamo come va. Che non abbia più niente da perdere anche il pubblico.

 

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.