Tomas Esteves incontra i giornalisti all’Arena Garibaldi. Dalla sala stampa dello stadio, il giocatore del Pisa risponde alle domande dei cronisti. Ecco le sue parole.

Hai vissuto degli anni complicati a Pisa, soprattutto a causa degli infortuni. Come stai oggi?
“Mi sento bene, l’infortunio anzi gli infortuni che ho avuto sono ormai alle spalle. Quest’anno, tranne qualche piccolo problema muscolare, mi sono sempre allenato e mi sento bene”

Di fatto anche quest’anno farai il centrocampista
“Quest’anno quasi sempre il mister mi ha provato a centrocampo. L’avevo già fatto in passato e sono contento e disponibile per giocare ovunque”

Aquilani fu quello che ti fece provare per primo a pista il ruolo di centrocampista
“Sì, Mister Aquilani fu il primo a provarmi lì, dopo un po’ mi feci male e son stato tanto tempo fuori. Quando sono rientrato anche allenandomi a centrocampo ero un po’ in difficoltà perché mi mancava il ritmo partita, anche a Bari, per tornare a sentirmi me stesso. In Puglia ho giocato più avanti ancora a centrocampo, mentre quest’anno mi sto trovano molto meglio. Penso che sia importante per sviluppare ciò che avevo iniziato due anni fa. Sento che ogni settimana sto crescendo. Sto migliorando”.

Sembri quasi un nuovo acquisto, nel 2024 saresti dovuto essere un titolare della squadra di Inzaghi. Come hai lavorato mentalmente per superare quel momento dell’infortunio?
“Ci sono stati momenti più duri e più facili. Quando sono rientrato a Pisa, per finire gli ultimi mesi del rientro, è stato molto più facile. I compagni mi hanno aiutato tanto. A Bari ho giocato ed è stato buono tornare in forma, ma non è andata bene perché come sapete siamo retrocessi e abbiamo fatto male soprattutto come squadra, è un rammarico che ho”

Il lavoro della sosta com’è stato?
“La squadra ha lavorato bene, io ho sempre lavorato a centrocampo, ma se c’è bisogno di fare un altro ruolo sono pronto”.

C’è chi dice che tieni troppo il pallone. Cosa ne pensi?
“Passo di più la palla, la tengo meno per me stesso. Va trovato un equilibrio ovviamente in tutte le cose”

Il Pisa per accendersi deve spesso subire gol, come la spieghi?
“Non so spiegarla, ma è vero, non stiamo facendo come dobbiamo. In questa sosta abbiamo lavorato per prendere noi il controllo della partita”

Caracciolo disse di te che sei il giocatore più forte del Pisa
“Antonio mi vuole troppo bene, mi fece molto piacere quell’intervista. Non so che dire. Cerco di dimostrare il mio meglio in campo

Con Rao hai giocato già a Bari. Com’è il vostro rapporto?
“Mi colpì molto fin da quando l’ho conosciuto, è un ragazzo forte che secondo me ha un grande futuro davanti. Quando c’è stata la possibilità che potesse venire a Pisa ci siamo sentiti e gli dissi che lo aspettavamo”

Che gara ti aspetti a Vicenza?
“Sarà molto difficile, contro una squadra molto forte. Ogni partita in Serie B non è mai facile, in queste tre settimane abbiamo lavorato bene per fare una grande partita sabato”.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.