La Fiorentina arriva al derby col Pisa nel suo momento migliore: sette punti nelle ultime cinque. Due vittorie e un pareggio che, da soli, valgono un terzo del bottino totale in campionato, oggi fermo a 21. Il Pisa invece si trova nella situazione opposta.
LO SPRINT VIOLA – Il mini-sprint viola (con due successi esterni) passa dal colpo di Bologna, dal 2-2 col Torino e dal successo di prestigio a Como. A Dall’Ara è finita 1-2, con i gol di Mandragora e Piccoli. Al Franchi, contro il Torino, la squadra di Vanoli si è fatta riprendere nel recupero ma ha comunque mosso la classifica: 2-2. L’ultimo passo è il colpo grosso, perché è arrivato in trasferta e in uno scontro tutt’altro che semplice: 1-2 al Sinigaglia contro il Como di Fabregas.
PISA INGOLFATO – Il Pisa, invece, si presenta a Firenze con due soli punti nello stesso arco di tempo. Due pareggi: 0-0 a Verona e 1-1 con l’Atalanta. Per il resto, una scia di sconfitte che ha spinto i nerazzurri sempre più giù e ha riportato addosso quel peso che si vede anche in campo. L’ultima, contro il Milan, è finita 1-2 con la rete di Loyola e il gol decisivo nel finale. A complicare ulteriormente i piani un calendario tutt’altro che semplice, poiché nelle prossime partita i nerazzurri dovranno affrontare, oltre alla Fiorentina, anche Bologna e Juventus.
SFIDA SENZA POSSIBILITA’ DI ERRORE – Il confronto, quindi, appare ancora più duro. La Fiorentina sta risalendo, perché ha trovato risultati e punti esterni preziosi. Il Pisa è nel verso opposto: poco margine di errore, pochissimo ossigeno, e una sola vittoria in tutto il campionato fino a questo momento. Intanto Vanoli dovrà rinunciare a Mandragora. Il centrocampista era diffidato e a Como si è preso il giallo che fa scattare la squalifica: salterà proprio il derby col Pisa.



