Il direttore generale del Pisa Giovanni Corrado insieme al tecnico Luca D’Angelo e ai giocatori Marsura e Birindelli commentano la sfida appena conclusa di questa sera tra il Pisa e il Perugia.

Marsura: “Volevamo vincere, abbiamo fatto un buon primo tempo, ma nel secondo ci siamo abbassati un po’. Non penso che il Perugia abbia creato tante occasioni. Dispiace per il rigore contro e non capisco perché l’arbitro abbia deciso anche di non rivedere quello su Touré. Ci dispiace perché lavoriamo tutta la settimana, ma dobbiamo andare avanti e andare oltre. Sono contento per il gol, ma sarei stato contento di più se avessimo vinto. Il gol l’ho cercato perché l’ho provato spesso in allenamento, spero di aiutare ancora i miei compagni. Pensiamo alla prossima domenica, questa la dobbiamo archiviare. Ora vogliamo andare a Como a fare la nostra partita. ”

D’Angelo: “La partita a mio avviso l’abbiamo giocato nella maniera giusta. Non abbiamo concesso mai nulla fino al secondo tempo, stazionavamo stabilmente negli ultimi 30-35 metri. Facevamo tantissimi cross. Poi c’è stato il rigore contro, ma la squadra si è rimessa sotto e ha avuto tante possibilità di tornare in vantaggio, compreso il rigore non segnato. Ma abbiamo giocato meglio rispetto alla gara con la Spal. Il gol che ha sbagliato Lisi era fuorigioco, sarebbe stato annullato. Nonostante il Perugia sia una squadra forte e ben messa in campo, non specula mai, ma meritavamo di vincere. Non rischiavamo niente. Il rigore? Non c’era. Mi auguro che finisca con la partita di oggi la striscia di arbitri che sbagliano la partita. Tutti esordienti li mandano, forse perché sanno che sono benevolo. Tre rigori su quattro sbagliati? Non c’è una spiegazione secondo me, un caso secondo me perché Lucca li tira anche bene. Dobbiamo pensare che domenica abbiamo giocato una gara di grande intensità e oggi anche. Il Perugia non usciva mai dalla loro metà campo. Oltre al rigore abbiamo avuto due occasioni importanti. Potrebbero bastare i 5 giorni per recuparera le energie perdute, anche oggi ha giocato qualche ragazzo che non ha giocato col Brescia, ma l’importante è che abbiano l’idea di rendersi utili quando sono chiamati in causa”.

Birindelli: “Abbiamo creato tanto dal primi minuto fino alla fine. Abbiamo giocato sempre cercando di limitarli però l’unica pecca è stata di avere un po’ più di pazienza per far girare la palla da una parte e dall’altra. Sinceramente gli episodi ritengo abbiamo condizionato molto la partita. Non spetta neanche a noi giudicare l’arbitraggio però. Queste sono partite però da chiudere prima, c’è rammarico e dispiacere perché avevamo creato tanto, ma ora andremo a giocarcela a Como. Penso sia motivo di orgoglio per me indossare la fascia dal primo minuto, mi piace anche avere più responsabilità e penso di essere arrivato a un punto in cui possa meritarmele e abbia le spalle larghe. I rigori sbagliati? Ci esercitiamo, sono cose che succedono”.

Corrado: “Da un punto di vista degli arbitri, ritengo che alla fine ci siano i livelli. Da questo punto di vista tendo anche a comprendere la squadra arbitrale composta da tanti ragazzi e un organico di esperienza. L’arbitro non ha saputo gestire solo il singolo episodio, ma tutta la partita dal primo minuto. Però queste cose non dipendono da noi. Se c’è una soluzione perché preoccuparsi e se non c’è una soluzione, allo stesso modo, perché preoccuparsi? Oggi chi era nella stanza var avrebbe potuto aiutarlo. In uno stadio che tende a condizionarti, si sarebbe potuto aiutare meglio il direttore di gara. Cosa ha fatto l’arbitro di positivo? Il fischio di inizio e il fischio finale. Sulla partita, si è messa come l’avevamo preparata, ma purtroppo non è arrivata la vittoria. Lucca poco tutelato? Qualcuno dovrebbe capire che non è una colpa essere alti più di due metri. Avremo partite veramente delicate a dicembre, penso a Lecce e Frosinone ad esempio. Non voglio parlare del mercato, se ovviamente però lo riterremo opportuno interverremo. Voglio concentrarmi sulla consapevolezza dei nostri mezzi che stiamo raggiungendo. Da questo punto di vista è questo che deve darci la soddisfazione, questo percorso di crescita. Dobbiamo cercare giorno dopo giorno di migliorare e lo stiamo facendo, in maniera tangibile e oggettiva. Siamo una squadra consapevole di poter fare un campionato importante, ma tutti i giorni dobbiamo lavorare sul miglioramento. Se vedo i ragazzi arrabbiati quando non vincono la partita sono contento, è così che si crea una mentalità vincente”.

 

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018