Il direttore generale del Pisa Giovanni Corrado assieme al tecnico Alberto Aquilani commentano la sconfitta di Palermo dalla sala stampa del Barbera. Di seguito le loro dichiarazioni

CORRADO: “Rispetto a Catanzaro dove non meritavamo di perdere, oggi lo meritavamo ancora meno e fa ancora più male. A fine primo tempo i ragazzi erano increduli e in pochi minuti hanno recuperato una partita in cui dovevano essere avanti. Siamo poi rimasti in dieci su un episodio molto simile a quello capitano al Palermo nel primo tempo e non abbiamo ancora capito quale fosse la differenza tra i due interventi. Il nostro è stato da var e il loro no. Nonostante questo siamo riusciti ad avere un paio di occasioni importanti, poi è arrivato il loro gol. Se due dei nostri migliori giocatori come Nicolas e Marin, giocatori importantissimi, commettono anche due errori commentiamo di aver perso una partita in maniera inspiegabile. I ragazzi negli spogliatoi piangevano, non gli si può imputare nulla. Il Pisa meritava di essere avanti di due gol e ha finito perdendo di un gol di scarto. Evidentemente non ci stiamo meritando questa classifica, ma non esiste altra ricetta se non continuare a lavorare. Abbiamo dimostrato di poter essere in completo controllo e abbiamo recuperato in maniera straordinaria il risultato. Chiaro che, per questi ragazzi, fare mezz’ora così e poi prendere gol naturalmente arriva della fragilità. I ragazzi soffrono, sentono la pressione e i risultati non arrivano. Proprio perché ci tengono il massimo supporto che possiamo dargli è stargli vicino. Questa è la sesta partita che andiamo in dieci quest’anno. Fino a due settimane fa non facevamo gol, oggi abbiamo fatto gol e abbiamo preso tre gol, il terzo su errore di uno dei nostri migliori giocatori. Eravamo convinti che non sarebbe mai finita in questo modo. Se avessimo tutte le risposte avremmo quei 4-5 o 6 punti in più che meriteremmo. Facciamo fatica a spiegarcelo, non riusciamo a finire una partita senza episodi negativi. Aquilani in discussione? Siamo tutti in discussione, ma sarebbe sbagliato puntare il dito sull’allenatore. Non è colpa sua se ci sono stati così tanti infortuni, avrà modo comunque di crescere anche Alberto (Aquilani ndr) anche con il nostro aiuto. Cambiare sarebbe un modo di trovare alibi che non ci rappresenta. Il mercato? Ci sono problemi che si possono risolvere, ma non tutto si risolve col mercato. Avremo modo di sederci per valutare la situazione, supportando i ragazzi”.

AQUILANI: Ormai usiamo sempre le stesse parole e questo mi dispiace. Basterebbe poco per cambiare l’inerzia della situazione. La fortuna bisogna cercarsela però. Bisogna essere più cattivi e arcigni nel difendersi meglio. Non subiamo tanto dalle squadre avversarie ed è questo che mi fa incazzare. Non possiamo stare 2-0 alla fine del primo tempo. Vedere una squadra così andare a Palermo e giocare così è inconcepibile. Guardiamoci allo specchio, stiamo dando tutto? Se è così nessuno ci può imputare tutto. Eravamo dentro la partita e abbiamo subito due gol del cazzo. Diventa difficile anche per me parlare. L’augurio è che le cose cambino. Var, infortuni, ormai lo sappiamo. Io dico che noi dobbiamo portare gli episodi a nostro favore. A volte non serve niente, il classico momento positivo. Oggi non c’è un ambiente positivo per colpa nostra. Oggi non gli posso dire nulla però ai ragazzi, abbiamo abbassato 10 minuti il ritmo dopo aver subito un gol avendo dominato. Pensate che abbiamo subito il terzo gol subito dopo 3 cambi con Nicolas che di solito non sbaglia mai”.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018