In due interviste dal sapore social, Masucci e Gori hanno risposto alle domande dei tifosi sul canale instagram del Pisa. Ecco le loro risposte.

Masucci

Quando passi il sale a tua moglie lo fai in rovesciata come tutti i tuoi gol?
“Ora non più (sorride, ndr), magari qualche anno fa…. Ma adesso sono un vecchietto e certe cose me le posso permettere solo in campo. Durante la settimana ci sto attento…”

Sei molto bravo a cucinare, vuoi diventare uno chef? Quali sono i tuoi piatti preferiti?
“Chef? No, diciamo che amo cucinare sin da quando ero ragazzino. Non ho un piatto che preferisco, ultimamente stando in casa mi diverto a cucinare risotti e ho rispolverato quello con bresaola e scamorza affumicata”.

Com’è nata la tua esultanza?
“Nasce dai miei figli. Un gesto me lo ha insegnato la più piccola, Anita, ed è quello che lei fa quando vuole mandare via i pensieri brutti. L’altro invece è del più grande, Alessandro, il simbolo della lettera A nell’alfabeto muto: l’iniziale del suo nome”

Quali sono i giocatori più forti contro cui hai giocato?
“Ho giocato contro tantissimi calciatori molto forti. Se proprio devo fare due nomi dico due leggende: Buffon e Totti”

La cosa che ti colpisce di più dell’Arena?
“L’Arena è uno stadio unico e dentro si respira un’aria speciale. Ho avuto la fortuna di provare in quello stadio tante emozioni, forse le più forti della mia carriera e spero di poterlo fare ancora per tanto”

Quando hai iniziato a giocare a calcio?
“Ho iniziato a giocare a 5 anni nella squadra del mio paese. Però la tappa fondamentale è arrivata a 14 anni quando sono partito per andare a giocare nelle giovanili del Torino”

A quali giocatori ti ispiri?
“Da bambino ero tifosissimo della Juventus e mi piaceva Del Piero ma purtroppo non ho mai avuto le sue doti. Diciamo che ho avuto la fortuna di fare allenamento con un grande calciatore come Stefan Schwoch e mi sono ispirato molto a lui che era un bomber vero. Non ci sono riuscito del tutto, forse perché non mi sono perfezionato nella fase realizzativa”.

Gori

Come ti senti quando ti viene dato un rigore contro e devi pararlo?
Mi sento carico di responsabilità e la prima cosa che faccio è quella di cercare di visualizzare chi possa essere il tiratore. E quindi cerco di entrargli nella testa per capire dove possa finire il pallone”.

Hai qualche rito scaramantico prima delle partite?
Solitamente prima di salire sul pullman chiamo le persone a me care e che riescono a darmi la tranquillità giusta per affrontare le partite. Poi quando finisce il riscaldamento e metto i parastinchi prendo quello sinistro e lo bacio ed è come se parlassi con mia sorella perché lì sopra c’è scritto il suo nome“.

Un aneddoto simpatico dello spogliatoio?
“Ormai tutti sanno che quasi tutte le settimane facciamo una cena di squadra: purtroppo ci sono ‘soggetti’ che non possono presentarsi perché non hanno il consenso della consorte (ride, ndr) e quindi si beccano brutte parole dal resto del gruppo. Scherzi a parte questa è una cosa che ci ha permesso di fare bene, vincere e quest’anno continuare a far bene”.

Cosa hai fatto dopo la partita di Trieste?
Prima di partire ho chiamato quasi tutta la rubrica del mio telefono. Poi ricordo perfettamente che nelle 6 ore circa di viaggio per tornare a Pisa abbiamo passato tutto il tempo a cantare e ci divertivamo a svegliare quelli che volevano dormire. E’ stata una delle serate più belle del mia vita

Preferisci vincere una battle a Call of Duty o parare un rigore?”
Dato che una battle royal l’ho già vinta, dico che preferirei parare un rigore all’Arena e spero di riuscirci prima o poi

Qual è il posto che preferisci in città?
Ci sono tanti posti che mi piacciono. Scontato dire Piazza dei Miracoli oppure lo stadio pieno. Ma mi piace anche andare al Parco di San Rossore e, quando riesco, fare una camminata sul Viale delle Piagge“.

Portiere preferito?
Ter Stegen“.

Il primo posto dove andrai quando finirà il lockdown?
Andrò al campo perché mi manca davvero tanto“.

Cosa fai prima della partita?
Guardo i video delle mie partite precedenti e ascolto la mia playlist con musica rock e metal

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018