Torna l’immancabile rubrica dei cinque motivi per presentare Fiorentina-Pisa, la partita dell’anno. Tra presente, passato e con vista futuro, dato che in palio ci sono le ultime speranze di salvezza.


O LA VA O LA SPACCA – Non sarà solo un derby. Quello di domani sarà soprattutto uno scontro diretto di bassa classifica. Per il Pisa l’ultima occasione di non perdere definitivamente il treno per la salvezza, cercando di recuperare punti sui viola e sul quartultimo posto, distante 9 lunghezze. Per la Fiorentina l’occasione di fare uno scatto in avanti per agganciare il gruppone in zona salvezza. Lunedì ci sarà in palio tanto, forse troppo.

HILJEMARK IN CERCA DI IDENTITA‘ – Tra scelte complesse, il tecnico nerazzurro Oscar Hiljemark ha fatto tanti esperimenti in questi giorni. Un lavoro diverso, nella metodologia di allenamento, ma anche sperimentazioni di formazione. Sarà confermato il 3-4-2-1 contro il Milan oppure il tecnico opterà stavolta per rinfoltire il centrocampo rinunciando ai trequartisti? Ieri in conferenza stampa il tecnico non ha sciolto le riserve, ma ha parlato di Iling-Junior e Loyola, i due che potrebbero essere gli aghi della bilancia in vista del match. Dalla posizione del calciatore dell’Aston Villa potrebbe determinare lo schieramento offensivo, mentre da quella del cileno la conformazione del centrocampo. E in porta?

L’EMERGENZA TRA I PALI RESTA – Già, nonostante venerdì Semper sia tornato ad allenarsi “parzialmente in gruppo”, il giocatore non è ancora al 100% e sta cercando di stringere i denti. Sarà Nicolas ancora tra i pali per il momento. Per il tecnico nerazzurro sarà ancora il brasiliano il portiere designato. La Fiorentina invece dovrebbe recuperare De Gea.

IL TABU’ FIRENZE – In Serie A, l’ultimo gol nerazzurro al Franchi in campionato porta una data lontanissima: 22 Dicembre 1985, finì 1-1 e segnò Ciro Muro. Da allora, nelle trasferte di campionato in A a Firenze, al Pisa è mancato sempre qualcosa: lucidità, forza, episodi. Va detto, per precisione, che il Pisa a Firenze ha segnato in campionato anche più avanti, ma in Serie B: nel 4-1 del 10 Ottobre 1993. Però il tabù “di Serie A” resta lì, intatto, e in certe sere diventa una pressione invisibile. C’è anche la rete di Frati in Coppa Italia di Serie C nel 2002. Firenze però in campionato resta un tabù.

NEANCHE UN PUNTO CONTRO I REDUCI DALLE FATICHE EUROPEE – Quando i nerazzurri hanno incrociato squadre rientrate dalle coppe, ne sono usciti sempre con le ossa rotte. È successo a Napoli, in una gara finita 3-2 dopo l’impegno europeo dei partenopei con il Manchester City. È successo con l’Inter, battuta d’arresto arrivata dopo l’Arsenal e, in un’altra occasione, dopo l’Atletico Madrid. E poi c’è il 4-0 di Bologna, maturato in un turno successivo alla sfida dei rossoblù col Friburgo. Stavolta il copione riguarda la Fiorentina, che si presenta al derby forte dello 0-3 sul campo dello Jagiellonia e con l’idea di aver ruotato e gestito bene le energie. Hiljemark ha affrontato l’argomento: “è qualcosa che dovremo sicuramente migliorare”

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.