Una gara che si presenta da sola. Due squadre con gli stessi punti, due cambi in panchina, stesso bisogno: muovere la classifica subito, per restare vivi. Basta questo per rendere la sfida imperdibile.

SCONTRO SALVEZZA – Pisa e Verona arrivano allo stesso incrocio: 14 punti, poche certezze e margine ridottissimo sui punti necessari per riuscire a salvarsi. Mancano 15 giornate, ma certe partite pesano doppio perché sono scontri diretti. Chi sbaglia rischia di portarsi dietro la botta per settimane. E chi parte male in panchina spesso finisce a inseguire senza più tempo. Insomma, è già uno scontro da dentro-fuori.

IL NUOVO MISTER – È la prima vera uscita del nuovo corso. Hiljemark debutta in una trasferta complicata, senza rodaggio e con poco tempo per mettere mano a tutto, dopo due giorni in cui la squadra è stata diretta Innocenti assieme al resto dello staff misto a prima squadra e primavera,. Ma proprio per questo la gara diventa interessante: cosa cambia subito? Che segnali arrivano dalla squadra? E soprattutto: con quale atteggiamento, dopo settimane in cui il Pisa ha concesso troppo e ha raccolto poco.

Aebischer in azione (Foto Gabriele Masotti)

LE INCOGNITE – Qui c’è tanta curiosità. Anche perché il Pisa arriva da un periodo in cui ha cambiato pelle: 3-5-2, poi 3-4-2-1, e ancora dubbi su interpreti e posizioni. La domanda è semplice: Hiljemark riparte dall’ultimo assetto? Stravolgerà tutto? In più c’è il tema delle novità: i nuovi arrivati ora saranno pronti? Quando rientrano gli infortunati?

IN SERIE A NESSUN SUCCESSO A VERONA – A Verona il Pisa in Serie A non ha mai vinto. AL Bentegodi in massima Serie il Pisa ha giocato cinque volte. Mai è arrivata una vittoria, ma al massimo solo un punto nella stagione 1987-88. Poi solo disfatte, dal 5-3 del 1968 passando per il 3-0 del 1985-86. Di misura un paio di sconfitte, ma è arrivata l’occasione per abbattere un tabù.

TRASFERTA VIETATA – C’è un altro motivo, amaro, che rende la partita diversa: la trasferta vietata per i residenti della provincia di Pisa. È un pezzo di partita che manca. Mancherà quel tipo di spinta che in certe gare ti tiene su quando vai sotto, o quando devi resistere gli ultimi dieci minuti, pur rimanendo aperto il settore ospiti per i residenti fuori dalla provincia pisana. Il solito paradosso all’italiana. E allora cambia tutto: bisognerà soffrire davanti alla tv per cercare di trasmettere almeno idealmente l’appartenenza dell a gente. Questo è il calcio che vogliono “loro”.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.