Il Pisa regge per intensità e corsa, ma perde il controllo del pallone e dell’ultimo terzo: Como più pulito, più continuo, più cattivo nei momenti chiave. 

Lo 0-3 contro il Como è una di quelle partite in cui il risultato sembra più largo di alcune fasi viste in campo, ma i numeri raccontano perché il Pisa non è riuscito a restare agganciato al match. Il dato che fotografa tutto è il controllo della gara: il Como chiude con un possesso altissimo (77,84%) e un volume di passaggi enorme (549 riusciti), mentre il Pisa resta basso sia nel possesso (22,16%) sia nella circolazione (153 passaggi riusciti). E quando si gioca così poco il pallone, diventa quasi inevitabile dover essere perfetti nelle poche occasioni che arrivano. Cosa che il Pisa non ha fatto. 

Il Pisa completa solo 22 passaggi riusciti nell’ultimo terzo, il Como addirittura 111. È qui che la gara si sbilancia: i nerazzurri faticano ad alzare stabilmente la squadra, gli ospiti invece riescono a vivere vicino all’area, ripetendo le stesse uscite e occupando sempre le stesse zone con continuità. In pratica, Pisa costretto a strappi, Como in gestione.

Eppure un aspetto positivo c’è, ed è netto: il Pisa non va sotto fisicamente. La distanza totale è simile (116,924 km Pisa contro 118,656 km Como) e alcuni nerazzurri spingono forte anche sul piano atletico. Angori è il primo per chilometri tra i giocatori del Pisa (11,675), davanti a Touré (11,217) e Canestrelli (11,103). Non è una squadra ferma: è una squadra che corre, spesso però per rincorrere.

Sul fronte offensivo, i tiri dicono Como più presente e più costante: 16 conclusioni contro le 10 del Pisa, con 7 nello specchio contro 4. Anche dentro l’area gli ospiti arrivano di più (11 tiri in porta da area contro 7). Qui c’è il primo limite nerazzurro: manca la costruzione di tiri puliti e ripetibili. Il Pisa resta attaccato a fiammate e a qualche giocata individuale, mentre il Como porta uomini e palloni negli stessi corridoi con più continuità. Nel Pisa pesano gli errori di Nzola e della mancata finalizzazione.

Un altro segnale è sulle fasce. Il Pisa completa 2 cross su 8 (25%), il Como 8 su 27 (30%). Percentuali non lontanissime, ma volumi diversissimi: il Como insiste, riempie l’area, costringe il Pisa a difendere tante situazioni simili. E anche sui corner si vede la tendenza: 5 per il Como, solo 1 per il Pisa. Quando l’avversario ti tiene lì, prima o poi l’episodio lo trova.

Nzola si scontra con la difesa del Como (Foto Gabriele Masotti)

Nel dettaglio dei singoli, Piccinini è quello che fa di più nella partita: 3 tiri (2 in porta) e 3 falli subiti in 79 minuti, oltre a una corsa importante (10,323 km). È il profilo che prova ad accendere qualcosa, anche perché il Pisa chiude con soli 7 passaggi chiave di squadra contro i 12 del Como. Piccinini è uno che crea movimento e pressione: e infatti viene indicato anche tra i giocatori chiave del match report. Tramoni resta il riferimento quando il Pisa prova a ripartire: chiude con 4 passaggi chiave (miglior dato Pisa insieme al report), e tra i nerazzurri è anche tra i più rapidi sul picco di sprint (28,063 km/h). È un segnale: quando il Pisa può correre, lui c’è. Nzola, invece, è un caso “numerico” che spiega bene la giornata: 3 tiri ma solo 1 nello specchio. In una gara dove il Pisa tocca pochissimo palla davanti (55 palloni giocati in attacco contro 176 del Como), l’attaccante spreca tutte le occasioni.

Dall’altra parte la fotografia del Como sta tutta su Perrone: un tiro, un gol. E attorno una gestione da regista: 65 passaggi riusciti con il 94% e 2 passaggi chiave. È la differenza tra chi “fa girare” la partita e chi la subisce. E quando a questo aggiungi Nico Paz (5 tiri, 3 in porta), capisci perché Semper abbia dovuto lavorare su più fronti mentre il Pisa, davanti, ha avuto meno continuità di conclusioni pulite.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.