Tante segnalazioni sono arrivate nei giorni scorsi in redazione, ma anche sui gruppi Facebook dedicati al Pisa, circa lo stato dei bagni dell’Arena Garibaldi. Sul tema risponde l’assessore Latrofa. In chiusura due note anche sulla questione convenzione e sullo stato dell’arte della variante urbanistica.

LO STATO DEI BAGNI – Sono tanti e trasversali i commenti che si leggono sul web circa lo stato dei bagni dell’Arena, a volte corredati di foto abbastanza esplicite con escrementi in bella vista sui pavimenti. Franco scrive: “capisco che faranno lo stadio nuovo e capisco che non si spenda più un euro per l’Arena ma ai bagni sotto la gradinata una pulita farebbe schifo?”. Gli fa eco Rosalba: “Vergognoso! Non funziona lo scarico dell’acqua wc e neppure la luce.” E ancora Andrea: “In curva stessa situazione, se hai un’attività commerciale con dei bagni del genere l’ASL o chi per loro fa chiudere all’istante. Incredibile!” E questi sono solo alcuni dei numerosi commenti che si possono leggere pubblicamente. Lo stesso assessore Latrofa in una dichiarazione diffusa dall’ufficio stampa del Comune di Pisa, si prende in carico il problema: “Molti tifosi mi hanno fermato per rappresentarmi la condizione di degrado dei servizi igienici di curva e gradinata. Affronteremo la questione insieme al Pisa e, ognuno per le proprie competenze, cercheremo una rapida soluzione al problema. La nostra attenzione verso l’Arena Garibaldi è massima, come dimostra la rimozione dei pali davanti alla curva nord, garantendo migliore visibilità per il pubblico. Ho comunque fissato un sopralluogo con i tecnici comunali per valutare le urgenze su cui poter intervenire”. Le parole di Latrofa sono concilianti e l’assessore assieme all’amministrazione comunale ha sempre caro questo tema. A quanto ci risulta comunque, nonostante manchi ancora la convenzione, la manutenzione ordinaria, a prescindere dalla firma o meno, è a carico di chi utilizza l’impianto, quindi del Pisa.

Gli assessori Latrofa e Dringoli

CONVENZIONE – Proprio in merito alla convenzione oggi, dalle colonne de La Nazione, è emerso che manchi davvero poco alla firma. Il dirigente Comunale Claudio Grossi, ha incaricato uno studio bientinese il 7 febbraio scorso, di “effettuare una perizia di stima dell’importo del futuro canone di locazione che, una volta condivisa con il club nerazzurro, sarà parte integrante della convenzione.” La perizia dovrebbe arrivare entro il 28 febbraio così da permettere la firma in tempi brevi della convenzione stessa. Inoltre, all’inizio della prossima settimana ci dovrebbe essere anche il famoso cronoprogramma dettagliato sull’approvazione della variante urbanistica che dovrebbe chiarire il lavoro fatto finora e i passi che saranno fatti da qui al decollo definitivo del progetto stadio, in modo tale da, si auspicano i vertici di Pisa e dell’amministrazione comunale, far cominciare i lavori nel 2020.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018