E quattro reti di testa in sei giornate. Bianco ritrova una risorsa: il confronto con la Serie A e il campionato della promozione premia in proporzione l’attuale Pisa.
VICENZA – A Vicenza il Pisa ha costruito il successo anche dalla bandierina, o comunque dai colpi di testa. Prima Pittarello, poi Calabresi: due colpi di testa che hanno indirizzato la partita, valorizzando le consegne di Tramoni e la capacità dei nerazzurri di attaccare il pallone in area. Prima della Cremonese, è uno degli aspetti più interessanti da approfondire. Le palle inattive stanno già incidendo sul campionato della squadra di Paolo Bianco. Per misurare il cambiamento, però, bisogna distinguere quanto accaduto in Serie A dall’anno della promozione.
CALCI D’ANGOLO E COLPI DI TESTA – Nelle prime sei giornate il Pisa ha segnato undici gol. Quattro sono arrivati di testa: Canestrelli contro il Catanzaro, Coppola a Castellammare, Pittarello e Calabresi al Menti. Significa il 36,4% della produzione offensiva, più di una rete ogni tre. Il conteggio dei corner richiede invece un passaggio ulteriore. Le statistiche ufficiali attribuiscono al Pisa quattro reti su palla inattiva. Nella ricostruzione però, sugli sviluppi da corner, andrebbe anche conteggiato il gol di Correia contro l’Entella: un pallone recuperato da Primasso sugli sviluppi di un angolo e riportato al limite, da dove il centrocampista ha trovato la conclusione vincente. Considerando anche questa seconda giocata, cinque degli undici gol nerazzurri hanno origine da un corner: il 45,5%.
IL CONFRONTO COL PASSATO RECENTE – Il confronto con il passato impone di correggere una percezione: il Pisa non arriva da due stagioni ugualmente povere sui piazzati. Nel 2024-25 il Pisa ha segnato 21 gol su palla inattiva, rigori esclusi, secondo dato della Serie B alle spalle dello Spezia, a quota 22. Rapportati alle 62 reti effettivamente segnate sul campo, valevano il 33,9% del totale. I gol di testa furono 14, il 22,6%. Il Pisa di Inzaghi aveva quindi già trovato in queste situazioni una componente importante della propria forza offensiva. Il bilancio della Serie A 2025-26 è diverso: otto reti su piazzato, sempre escludendo i rigori, e cinque di testa, su 26 gol complessivi. L’incidenza delle palle inattive rimaneva vicina a un terzo, il 30,8%, mentre quella delle conclusioni aeree era scesa al 19,2%. Dove si vede allora il primo progresso del Pisa di Bianco? Nella frequenza con cui queste situazioni stanno producendo gol e nel peso ritrovato del gioco aereo. Dopo sei giornate, i nerazzurri hanno già realizzato quattro delle cinque reti di testa messe insieme nell’intera stagione precedente.


