Con la Roma, nonostante fossero tutti a disposizione, nessuno dei giocatori acquistati nella finestra invernale è stato schierato dal primo minuto. Era già successo col Torino. Nelle ultime quattro partite solo Loyola e Durosinmi sono partiti, una volta sola, dal primo minuto. E il nigeriano si è preso un rosso col Cagliari.

Durosinmi in azione col Bologna (Foto Gabriele Masotti)

Partiamo da un presupposto. Anche se Oscar Hiljemark non brilla in comunicazione, ha però sempre rivelato con sincerità lo stato di salute di alcuni giocatori con trasparenza. Dobbiamo perciò dedurre che tutti e cinque i giocatori acquistati a gennaio fisicamente siano abili e arruolabili per essere impiegati in campo.

Dato per buono questo presupposto è così necessario fare una riflessione su ognuno di loro. IlingJunior è stato, di fatto, messo fuori squadra per scarsità di rendimento e dal punto di vista tattico mal si sposa con il nuovo allenatore. Durosinmi è stato fagocitato dalla situazione e il suo contributo più prezioso, con Hiljemark, è stato quello di mettere in difficoltà la squadra facendola restare in dieci contro il Cagliari. Fin qui insomma, al netto del suo esordio contro l’Atalanta, bagnato dal suo unico gol, non ha inciso. Stojilkovic ha dato un po’ di brio contro il Torino, ma nonostante sia partito come prima scelta contro Milan, Verona e Fiorentina, non ha più visto il campo dal primo minuto e lo stesso allenatore lo ha utilizzato col contagocce e a partita in corso dopo la sfida con la Fiorentina. Anche Bozhinov, dopo il derby con la Fiorentina, non ha più visto il campo. Sparendo dai radar. E a bocciarlo con sei panchine di fila è stato lo stesso tecnico. A Loyola infine l’allenatore ieri ha preferito riadattare Leris mezzala. Probabilmente i quattro giocatori di proprietà hanno ancora bisogno di digerire il calcio italiano, ma è lo stesso tecnico ad avere certificato fin qui la bocciatura dei giocatori arrivati a gennaio, almeno per questa stagione. Data l’importanza degli investimenti sarà dunque obbligatorio sviluppare una riflessione e anche preservare Loyola, Durosinmi, Stojilkovic e Bozhinov, riflettendo sul finale di campionato e sul loro eventuale impatto sul prossimo campionato. Si tratta di investimenti che sfiorano i 30 milioni di euro, con la società che aveva fatto tutto il possibile per provare a fare acquisti di livello, con una imponente campagna economica di riparazione. Purtroppo seppur non abbiano per il momento assimilato i concetti del calcio italiano il contesto certamente non ha aiutato e sarà necessario riflettere con attenzione sul loro presente e futuro.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.