Trenta punti e sesto posto per i lariani, a meno otto dalla vetta. Investiti 109 milioni in estate, Pisa atteso da una partita proibitiva.
Numeri, ambizioni e una classifica eccezionale. Neanche il tempo di ritornare in città che s già si pensa al prossimo impegno e il prossimo ostacolo del Pisa è il Como, sesto a quota 30 punti e distante otto lunghezze dal primo posto. Serve un’impresa, perché lo stato di forma e il peso della rosa rendono la sfida proibitiva.
Il Como arriva dal secondo successo consecutivo, l’1-0 sull’Udinese deciso dal rigore trasformato al 18’ del primo tempo da Da Cunha. Una vittoria che consolida la posizione europea dei lariani e conferma la solidità di una squadra costruita senza risparmiare. In estate il club ha investito complessivamente 109 milioni sul mercato, inserendo profili giovani e di valore internazionale, e al momento non ha necessità di intervenire ancora.
Dopo la gara, Cesc Fabregas ha commentato così dopo il match: “Il calcio è fatto di dettagli, tutto va analizzato bene, tutti devono essere motivati, il dettaglio ti fa portare a casa la partita”. Un concetto ribadito subito dopo. “Sono contento perchè su questo credo che la squadra sia maturata molto. Nico Paz? E’ il giocatore più completo che abbiamo. Nico è stato male tutta la settimana, è normale che lo abbia inserito solo nel finale”. E lo sguardo va oltre il presente. “Noi abbiamo un piano, che ora è solo all’inizio, sappiamo cosa vogliamo fare in futuro. Ora proviamo a crescere con quanto abbiamo”.
Parallelamente al campo, il club guarda avanti anche fuori. Il presidente Suwarso ha rilanciato il progetto del nuovo Sinigaglia parlando in un podcast inglese: “Vogliamo fare uno stadio con dieci ristoranti e 15mila posti”. Un messaggio importante sulle ambizioni e sugli investimenti futuri.



