I numeri del match raccontano un Pisa che regge solo grazie a Nicolas, mentre confermano i limiti già visti per tutta la stagione e li amplificano.
Il derby del Franchi ci parla di una squadra che resta dentro la partita nel punteggio, ma quasi mai nel gioco. Il match report fotografa benissimo questa distanza tra risultato e prestazione. I nerazzurri bassi, schiacciati, senza la capacità – e forse la volontà – di alzarsi neppure dopo lo svantaggio. È lo stesso tema emerso nell’analisi tattica: Hiljemark resta ancorato al piano gara iniziale anche quando servirebbe cambiare passo e quando lo fa è tardivo.

Dentro questo copione, un elemento stona in positivo rispetto alla maggior parte del gruppo: Nicolas, ancora una volta decisivo. Il match report gli assegna 4 parate, contro l’unica di De Gea. Significa che il portiere tiene in piedi tutto il resto, mascherando un pomeriggio in cui la Fiorentina arriva più volte al tiro (15 conclusioni, 5 nello specchio). Senza di lui il risultato sarebbe stato molto più severo.
L’altra conferma arriva dalla struttura della manovra: il Pisa completa appena 1 dribbling in tutta la partita, un dato deprimente, mentre i viola arrivano a 10. È la traduzione numerica della distanza sulle qualità dei singoli a disposizione. Al Pisa mancano giocatori in grado di cambiare ritmo, di rompere la pressione, di saltare l’uomo per creare superiorità. E infatti il baricentro del primo tempo è impietoso: 41,48 metri contro i 56,86 della Fiorentina.
Un altro dato è coerente con la lettura fatta sopra: i cross. Il Pisa ne completa 5 su 24, una percentuale bassa, più del solito, che si unisce all’incapacità degli attaccanti nelle condizioni di sfruttarli. Un dato che si incastra perfettamente con le difficoltà di Stojilkovic e Durosinmi, entrambi isolati e raramente utili ieri.
Infine, il numero che più di tutti spiega la natura della partita: 19 falli commessi dal Pisa, più del doppio rispetto agli 8 viola. È la fotografia di una squadra che ha rincorso con tanta difesa, ma poca proposta.
Il math report non ci dice nulla di nuovo, ma rende solo più nitido ciò che già avevamo scritto tante volte: un Pisa che difende con fatica, attacca con ancora più fatica e resta vivo nel risultato quasi per caso. Una partita che si perde in una somma di limiti ormai cronici.



