Enorme e ambizioso progetto per la società nerazzurra. Una volontà che parte da lontano per un’iniziativa che coinvolge tutti i nuovi nati in città e, in futuro, anche in provincia. Il Pisa Sporting Club presenta, per la prima volta, la campagna nascite, un’iniziativa nata in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera pisana e Agos. Tutti i nuovi nati e le loro famiglie, al momento di lasciare l’ospedale dopo il parto, riceveranno un kit contenente un cappellino, una card per sconti, un libro ricordo dei primi momenti felici e una maglia per il nuovo nato da indossare per i suoi tempi. Tra i progetti anche una clip che uscirà a fine anno con lo scopo di raccogliere fondi per la clinica pediatrica di Pisa.

Giuseppe Corrado: “Finalmente siamo riusciti a mettere a punto questa iniziativa, grazie all’Azienda ospedaliera pisana.  Non vogliamo diventare simpatici ai bambini che stanno nascendo, perché magari in futuro vorranno tifare per altre squadre. L’attività sportiva deve affiancare ogni persona che vuole star bene. Noi vogliamo percorrere la strada dello sport come l’abbiamo iniziata. Ogni giorno nascono dei bambini, e noi vogliamo dargli il benvenuto. La consideriamo come una cosa beneaugurante, non è importante che si affezionino o no ai nostri colori, ma vogliamo dargli il benvenuto, tutto questo senza ritorni economici. Doneremo delle maglie alle famiglie e ai bambini che potranno indossarle nei primi mesi della loro vita. Questa è un’operazione che dovrà durare nel tempo. Per noi si tratta del benvenuto di buona vita, con maglietta ad hoc con la quale faranno quello che vogliono. Se anche il bambino dovesse tifare per il Livorno non sarebbe un problema. Penso di avere l’orgoglio di dire che non ci sono molte società che fanno questo tipo di iniziative. Aspettavo di poter partire con questo progetto fin dal nostro arrivo. Addirittura dai famosi mesi della due diligence con la precedente società. Capivamo che stavamo entrando in una situazione a scatola chiusa e neanche Abodi che all’epoca faceva l’advisor aveva tutto chiaro. Io pensavo tra me e me che sarebbe stato bello partire subito con un’operazione del genere, ma non riuscimmo metterla in pratica a causa di tante vicissitudini che ben conoscete. Nell’ultimo anno e mezzo ci siamo buttati a capofitto su questo lavoro, aprioristico e abbiamo trovato la partnership da parte dell’azienda ospedaliera pisana. Così  è nato il progetto ”

Flavia Martellacci, responsabile marketing del Pisa: “Abbiamo pensato a dei kit da dare alle famiglie, mi ricordo quel periodo che rimane nella propria storia per tutta la vita. Vogliamo dare il benvenuto ad ogni nuovo nato qui a Pisa, lavorando per estendere questa iniziativa a tutta la provincia, magari con l’Ospedale Lotti di Pontedera.”

Dott.ssa Grazia Luchini, direttore sanitario dell’azienda ospedaliera pisana: “Per noi è molto importante questa iniziativa, sia per gli operatori sanitari che per la popolazione. Questo sentimento di considerazione che la società nerazzurra ha voluto darci è importante, il riconoscimento del valore del nostro lavoro. L’iniziativa è bella e simpatica e sarà accolta molto bene. La dimissione dopo il parto è un momento felice e questo può contribuire a renderlo ancora più felice, magari avvicinando i ragazzi allo sport, un ambito molto vicino e connesso alla salute, si tratta di un segnale importante. Dopo questi due anni di isolamento lo sport può essere un modo di riprendere a vivere”.

Carlo Milli, direttore amministrativo di AO Pisa: “è importante che si sperimentino delle nuove forme di collaborazione facendo cose innovative e non è semplice, ci rendiamo conto, lavorare con le aziende ospedaliere. È iniziato però un percorso che può essere applicato anche ad altre iniziative. Oggi si incontrano due eccellenze del territorio. Il Pisa sta investendo molto e investirà ancora di più e sarà protagonista nei prossimi 5 e 10 anni per il futuro della città. Questa è una città che ha bisogno di collaborare”.

Dott. Pietro Bottone: “Questa iniziativa potrà essere anche un incentivo per le nascite. Da tifoso del Pisa da tanti anni le posso garantire che non era mai capitato qualcosa del genere”.

Commenti

Condividi
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018