Le indiscrezioni che girano in queste ore non torna. Nessun blocco mercato e nessun allarme per i nerazzurri: determinante il ripianamento già in atto, come già anticipato il 7 dicembre scorso sempre su queste pagine.
Sta girando una indiscrezione che mette il Pisa tra i club “fermati” dalla Commissione, con l’idea di un mercato vincolato al saldo zero e con il rischio, più avanti, di sanzioni e blocco mercato estivo. Ciò non sarebbe vero stando a quanto abbiamo raccolto.
Qual è la verità? La situazione legata al costo del lavoro allargato (CLA) non sorprende il Pisa. I Club neopromossi risultano spesso penalizzati perché, nel conteggio complessivo, alla prima rilevazione del 30 Settembre, 9 mesi equivalgono ai costi e ai ricavi del campionato di Serie B e solo 3 ai costi e ricavi di Serie A. Diversamente dalle altre due neopromosse il Pisa non ha goduto del paracadute precedente per la retrocessione dalla A alla B e non ha ricavi provenienti dalle rispettive capogruppo. Alla luce dei numerosi e grandi investimenti già pianificati, il Club dai primi di Dicembre ha già iniziato il ripianamento con i versamenti programmati. Per tanto il Pisa potrà operare senza vincoli sul calciomercato di gennaio.
Da dove nasce il problema e perché è risolto? Il CLA è un rapporto: mette insieme il costo del personale “allargato” (stipendi, contributi, bonus e certe spese collegate) e lo confronta con i ricavi. Se in una fotografia di bilancio quel rapporto è fuori dai limiti, la regola prudenziale può diventare: “se compri, devi anche vendere” (il famoso saldo zero). Ma quella fotografia non è una sentenza definitiva: si può rientrare con ricavi, risparmi o versamenti/ripianamenti. Nel caso Pisa, il nodo è soprattutto “tecnico” e legato alla prima rilevazione da neopromossa: molti numeri sono ancora “da Serie B”. E infatti il club, sapendo dove sarebbe finito l’indicatore, ha già iniziato a correggerlo con versamenti programmati. Per questo, oggi, il messaggio corretto è: Pisa può fare mercato a gennaio con serenità.



