Per un attimo lunghissimo ci avevamo quasi sperato, ma quando salgono in cattedra i campioni è difficile fare di più. Per la seconda volta in campionato dopo il Torino la squadra di Gilardino va in doppio vantaggio grazie a una clamorosa e spettacolare doppietta di Moreo, al quinto gol stagionale. Il sogno però dura un quarto d’ora perché da un calcio di rigore causato da Tramoni Zielinski trasforma e si innesca una sequenza lunga otto minuti che porta l’Inter a ribaltare la partita grazie anche alle reti di Lautaro ed Esposito. Nella ripresa arrivano anche il quarto, il quinto e il sesto gol del biscione. Gilardino e Calabresi, ammoniti in diffida, non ci saranno col Sassuolo.
Serata di gala a San Siro, dove il Pisa ritorna ancora una volta, in seguito alle fatiche d’ottobre in rossonero. Stavolta però con oltre 5500 pisani al seguito. Atmosfera da grandi eventi, per una serata da ricordare nella storia del tifo e del calcio pisano. Tanti infatti i supporter, ripartiti in 4361 nel settore ospiti e oltre mille (stimati dalla Questura di Milano) negli altri settori. Gilardino sceglie di sorprendere lasciando il capitano in panchina. Una scelta tecnica, preferendo al suo posto Coppola assieme a Canestrelli e Calabresi. Tra i pali invece Scuffet ancora una volta confermato, con l’assenza di Semper a causa di un problema al ginocchio. L’allenatore nerazzurro comunque conferma la “spregiudicatezza” del suo 3-4-2-1 in ogni caso confermando per la prima volta una formazione in questa stagione rispetto ad una partita precedente. A centrocampo infatti ecco Touré a destra con Angori a sinistra, mentre al centro Marin ha i gradi di capitano accanto ad Aebischer. In avanti invece Tramoni e Moreo a supporto di Meister. Come anticipato nei giorni scorsi Durosinmi, ma anche Loyola e Bozhinov partono invece dalla panchina.
PRIMO TEMPO – Spinge subito forte l’Inter costringendo il Pisa nella sua trequarti. La prima conclusione arriva al 5′ quando Pio Esposito si avventa su un pallone vagante, lascia partire il destro, ma la sua conclusione è di poco a lato. Un minuto dopo un altro cross arriva all’ex Spezia che di testa però debolmente non impegna Scuffet. Al 10′ un errore in fase di impostazione di Sommer non trova Zielinski, ma Moreo, che firma il suo quarto gol in campionato con un sinistro di prima intenzione dai trenta metri. Così il Pisa gela il Meazza. Al 14′ Angori mette in mezzo e guadagna il primo corner per la squadra di Gilardino. Risponde l’Inter al 16′ con Sucic che riceve palla da Esposito, ma di prima intenzione si fa deviare la conclusione in corner da Canestrelli. Al 19′ serpentina di Bisseck che penetra in area, ma di sinistro sfiora il palo alla sinistra di Scuffet. Al 22′ ancora Pisa in contropiede, stavolta con un cross di Angori, ma Moreo non ci arriva lo Sporting ottiene un altro corner. Stefano Moreo poi sale in cattedra al 24′ nuovamente firmando addirittura la doppietta su assist di Tramoni, ancora una volta sugli sviluppi di un corner. Al 32′ altra azione di marca interista con Sucic che prova a mettere in mezzo per il solito Esposito, ma il giocatore non arriva sul pallone. Chivu è costretto a effettuare un cambio tattico cambiando Luis Henrique per Dimarco. Meister. che aveva preso precedentemente un colpo al ginocchio, è costretto a uscire a sua volta per Durosnmi. Al 37′ l’Inter ottiene un calcio di rigore. Prima Scuffet fa un miracolo su Di Marco, poi sulla ribattuta interviene col braccio Tramoni. Dal dischetto Zelinski la pareggia. Non passano neanche due minuti e Lautaro la pareggia con un colpo di testa perfettamente imbeccato da Dimarco. Prima dell’intervallo però i padroni di casa la ribaltano con Esposito che si avventa sull’ennesimo cross di Dimarco punendo per la terza volta Scuffet.
SECONDO TEMPO – La ripresa inizia con un doppio cambio per il Pisa che inserisce Piccinini e Akinsanmiro per Tramoni e Marin. Dopo una decina di minuti senza molto da dire si rivede la squadra di Chivu con un colpo di testa di Esposito, di poco a lato. Al 59′ una conclusione dal limite di Esposito respinta mano aperta da Scuffet, che poi respinge ancora nel corso dell’azione successiva su Dimarco. Al 63′ azione prolungata dei padroni di casa. Calabresi salva su Dimarco a porta vuota dopo un tentativo di Thuram respinto da Scuffet, poi Carlus Augusto la spara alta. Sempre Inter al 68′ ma Mkhitharyan spara alto su invito di Lautaro. Ultimi cambi per il Pisa che inserisce Lorran e Angori a 20 minuti dalla fine. Subito dopo Carlos Augusto fa sibilare un pallone accanto al palo alla destra dii Scuffet. Si vede anche il Pisa con Leris, ma il suo tentativo al 73′ è poco più che velleitario dalla distanza e Sommer para senza problemi. L’occasione più ghiotta per la squadra di Gilardino fino a questo momento capita a Canestrelli che, sugli sviluppi di un corner, svetta e prende bene il tempo, sfiorando solo la traversa. Al 79′ Thuram si mangia un gol clamoroso dopo essere stato servito da un compagno. All’81’ Lorran perde un pallone evitabile dopo un inutile giochetto a centrocampo e da lì si innesca il contropiede dell’Inter che la chiude con un tiro al volo di Dimarco su cross di Thuram. All’87’ Bonny segna anche il quinto gol e poi il sesto di Mkhitharyan.
TABELLINO INTER-PISA 6-2
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, De Vrij, Bastoni; Luis Henrique (34′ Dimarco), Mkhitharyan, Zielinski, Sucic (61′ Barella), Carlos Augusto (80′ Akanji); Lautaro (80′ Bonny), Esposito (61′ Thuram). A disp.: Di Gennaro, J. R. Martinez, Acerbi, Frattesi, Diouf, Darmian, Cocchi, Bovo. All. Chivu.
Pisa (3-4-2-1): Scuffet; Calabresi, Canestrelli, Coppola; Touré, Marin (46′ Piccinini), Aebischer (70′ Lorran), Angori (70′ Leris); Tramoni (46′ Akinsanmiro), Moreo; Meister (39′ Durosinmi). A disp.: Nicolas, Guizzo, Bozhinov, Caracciolo, Leris, Hojholt, Buffon, Esteves, Loyola, Lorran. All. Gilardino.
Arbitro: Marcenaro di Genova.
Reti: 10′ Moreo, 24′ Moreo, 39′ Zelinski (rig), 41′ Lautaro, 47′ Esposito, 81′ Dimarco, 87′ Bonny, 94′ Mkhitharyan
Ammoniti: Marin, Canestrelli, Akinsanmiro
Note: Recupero 4′ pt, 4′ st. Ammonito il tecnico Gilardino che salterà la prossima partita.



