Inter-Pisa arriva nel mezzo di una settimana assurda per i milanesi: ko 3-1 con l’Arsenal in Champions e campionato anticipato a venerdì per l’incastro di San Siro con Milano-Cortina. Chivu avrà poco tempo per prepararla e qualche energia in meno, mentre il Pisa può provare a sfruttare ritmo basso, compattezza e ripartenze. Sullo sfondo anche Lucca: minuti in Champions col Napoli ma prestazione deludente.
LA CHAMPIONS DELL’INTER – L’Inter arriva a Inter-Pisa con una botta sulle gambe e nella testa. Ieri sera a San Siro ha perso 3-1 con l’Arsenal in Champions: partita iniziata male, poi riaperta col pari di Sucic, e chiusa di nuovo da due episodi pagati cari, tra distrazioni difensive e stanchezza nel finale. Per l’Arsenal Gabriel Jesus ha segnato due volte, Gyökeres ha messo il sigillo. Per i nerazzurri è il terzo ko di fila in Europa e la classifica ora è difficile: 12 punti e scivolone fuori dalle prime posizioni che portano dritte agli ottavi.
IL “VANTAGGIO” PISA – Ed è qui che il Pisa può trovare un mezzo spiraglio. Perché Inter-Pisa si gioca venerdì 23 Gennaio alle 20:45, in una data anomala per chi viene da una notte di Champions. Non è una scelta tecnica: è un incastro obbligato legato a San Siro e alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Da sabato 24 Gennaio lo stadio passa alla gestione del CIO per i preparativi della cerimonia di apertura del 6 Febbraio, e l’Inter ha preferito anticipare pur di non spostarsi su un campo neutro. Per preparare il Pisa, Chivu avrà meno tempo del solito. E dopo l’Arsenal fatica fisica, ma anche mentale. Per Gilardino, invece, la situazione può essere un piccolo vantaggio.
LUCCA – Sul fondo c’è anche un dettaglio di mercato che in città interessa eccome. Nella stessa serata di Champions, a Copenaghen, Lorenzo Lucca è entrato nel finale di Copenaghen-Napoli (1-1) e ha avuto una palla importante per vincerla, sprecata nel recupero. Il Pisa ancora aspetta una sua risposta.



