Il risveglio domenicale è dolcissimo dopo la trasferta di Brescia. Il caffè fumante sul tavolo, il giornale e lo smartphone per leggere le ultime notizie tra le mani e la mente torna a ripensare all’ultima impresa dei nerazzurri, così travolgente e netta da togliere il respiro.

Luca D’Angelo

LA VITTORIA DI D’ANGELO – Prima di ogni altra analisi è bene dire che questa vittoria è stata la vittoria del tecnico Luca D’Angelo. La partita a scacchi giocata con Filippo Inzaghi durante la settimana, quando sembrava che il Pisa potesse continuare col 3-5-2 e il Brescia insistere sul 4-3-2-1, ha generato l’esito opposto, perché il Pisa è tornato alla difesa a quattro e il Brescia invece è andato a tre. In campo le rondinelle non hanno mai visto palla, un dominio netto e soverchiante, armato di quella pazienza nella costruzione del gioco, senza fretta. Sì, perché il Pisa, specialmente nella prima mezz’ora, aveva sempre il pallino del gioco, ma soffriva gli spazi chiusissimi degli avversari. Invece di farsi prendere dall’ansia come può essere capitato in altre occasioni, la squadra nerazzurra ha martellato passaggio dopo passaggio, fino a quando è diventato evidente che per il Brescia non ci fosse niente da fare. Nota di merito anche la gestione del recupero, finalmente impeccabile, forse nel momento più difficile del campionato, con 7 minuti da gestire. Il Pisa, in attesa di ulteriori conferme, potrebbe aver raggiunto la maturità.

COHEN, SIBILLI E D’ANGELO – Alla fine l’emblema della vittoria di Luca D’Angelo è la staffetta CohenSibilli. Il primo è ora pronto e all’altezza del compito. Più di una volta l’israeliano si è reso pericoloso, quasi mandando in gol due dei suoi compagni, Gucher e Caracciolo, quest’ultimo che ancora si mangia le mani per aver colpito un palo. Nonostante le feroci critiche sui social e anche le domande di noi giornalisti, il tecnico ha fatto il suo lavoro, attirandosi addosso come parafulmine tutta l’attenzione della questione Cohen e proteggendo il ragazzo che, prima di sbocciare, non era ancora ritenuto pronto. Adesso il tecnico nerazzurro si è trovato tra le mani un gioiello e si gode i frutti di questo lavoro. Giuseppe Sibilli torna al gol con un altro spettacolare centro grazie a uno dei suoi tiri a giro che ha ricordato da vicino la rete di Lisi nell’ultimo derby col Livorno. Ogni volta che è chiamato in causa risponde presente. Anche Roberto Gemmi si sarà sfregato le mani, dopo averlo scoperto assieme a Giovanni Corrado.

LORENZO LUCCA – Il risultato di Brescia, ma anche la vittoria con il Benevento, hanno dimostrato un’altra regola che adesso può mandare in crisi qualsiasi avversario. Il Pisa non è Lucca-dipendente. Nel corso della striscia negativa di 5 partite senza vittorie, il dato andava a braccetto con la mancanza di reti da parte dell’attaccante nerazzurro, ma i gol di Cohen e Sibilli e i 6 punti in due partite contro due big del campionato hanno dimostrato una volta per tutte che il Pisa si regge sul gruppo e non sul singolo, un dato confortante in vista di un inverno ormai alle porte.

CAPOLISTA – La vittoria di Brescia conferma, infine, che il Pisa lassù non ci è arrivato per caso, con buona pace dei reggini (sì, avete capito bene), che ogni settimana con articoli o commenti ripensano alla sconfitta col Pisa e non parlano d’altro. I nerazzurri, nonostante la società e il tecnico cerchino in tutti i modi di tenere i riflettori abbassati, volando basso, sono ormai una seria pretendente al campionato, al pari appunto di Brescia, Lecce, Benevento o Frosinone per citarne alcune. La parola d’ordine adesso è giocare senza pensieri, perché se il Pisa riuscirà a tenere queste vette a fine dicembre, a gennaio c’è il mercato che potrebbe aiutare ulteriormente i nerazzurri a trovare un difensore in più per far rifiatare chi ha tirato la carretta finora e un attaccante da alternare a Lorenzo Lucca. Gli altri sono avvertiti.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018