Se quest’anno il campo ha regalato troppe amarezze, c’è stato un altro “campionato” parallelo che il Pisa Sporting Club ha giocato – e stravinto – nel tessuto sociale, umano e solidale della nostra città sotto una visione precisa, vediamo quale.

Mentre la prima squadra guidata in panchina da Alberto Gilardino prima e da Oscar Hiljeark poi faticava a trovare la via del gol e dei tre punti, la società con il suo presidente Giuseppe Corrado e lo staff tesseva la rete di relazioni con il territorio più fitta, profonda e strutturata della sua storia recente. È stato l’anno del record assoluto di iniziative benefiche, sociali e culturali. Un dinamismo straordinario che forse, proprio a causa del clima cupo generato dai risultati sportivi, non è stato percepito o valorizzato adeguatamente dall’opinione pubblica. Eppure, fuori dal rettangolo verde, si è vissuta un’avventura straordinaria iniziata già nell’autunno scorso.

Cominciamo da un punto, La società, con la promozione in Serie A, ha iniziato a strutturare un’ area di lavoro definita CSR (Corporate Social Responsibility). Di cosa si tratta? E’ una scelta volontaria di integrare tematiche etiche, sociali e ambientali all’interno della propria visione strategica e nelle operazioni quotidiane, andando oltre i semplici obblighi di legge.

Ad esempio, capitan Antonio Caracciolo è salito in cattedra per un giorno nell’Aula Magna della Scuola secondaria “Mazzini”, dialogando con i piccoli alunni dell’Istituto Comprensivo Tongiorgi (delle primarie “Collodi” e “Filzi”) su temi delicati come il bullismo e le discriminazioni, alla presenza della dirigente Beatrice Lambertucci e dell’insegnante Lorenzo Frassi. A novembre è iniziato lo straordinario legame con i luoghi della cura e della speranza: il Centro Sportivo di San Piero a Grado ha aperto le porte a un gruppo di bambini seguiti dall’IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone (delle unità di Neurologia dello sviluppo e di Psichiatria e Psicofarmacologia dello sviluppo), che insieme alle famiglie e agli specialisti hanno assistito all’allenamento e abbracciato i calciatori e mister Gilardino.

Un calore ricambiato col cuore a dicembre, in pieno clima natalizio, quando Samuele Angori, Giovanni Bonfanti e Gabriele Piccinini si sono recati personalmente alla sede della Stella Maris per consegnare doni e sorrisi nei reparti e nei laboratori di Medicina Molecolare e Neurobiologia, accolti dal presidente Giuliano Maffei. Il mese di dicembre è stato una vera maratona di solidarietà. Sempre a Natale, insieme a Paim, partner storico, il Pisa ha organizzato visite istituzionali all’RSA Via Garibaldi e supportato il pranzo solidale nel periodo di Natale. Si tratta di un appuntamento che si rinnova ormai da anni.

Alla Stazione Leopolda, la tradizionale Strenna Natalizia del Settore Giovanile guidato da Dante Lucarelli e dal DS Davide Vaira – alla presenza del Sindaco Michele Conti e dell’Assessore allo Sport Frida Scarpa – è diventata l’occasione per il presidente Corrado di annunciare la posa della prima pietra (simboleggiata da una pianta) del futuro Centro Sportivo, pensato come una vera casa per i giovani e le famiglie. A San Silvestro, poi, la delegazione con Caracciolo, Arturo Calabresi, Idrissa Tourè, Angori e Bonfanti ha portato un carico di giocattoli alla Clinica Pediatrica dell’Ospedale Santa Chiara, scortata dai vertici medici Giuliana Fabbri, Pietro Bottone, Diego Peroni, Luca Filippi, Federica Pancetti, Francesco Massei e dalle coordinatrici Federica Melani, Barbara Barni e Federica Lunardi.

Con il nuovo anno, l’impegno si è fatto ancora più strutturato. A metà gennaio, in occasione della 21esima giornata di campionato, il club ha sposato la campagna della Lega Serie A e dell’ADMO “#DONATORIDIVITA”, sfruttando la potenza comunicativa del calcio per spingere i giovani a iscriversi al registro dei donatori di midollo osseo e cellule staminali. A inizio marzo, le strade di Pisa si sono colorate di nerazzurro grazie alla partnership con Autolinee Toscane: per due mesi, coordinato da Riccardo Nannipieri dell’area Brand & Community, un autobus di linea interamente brandizzato ha svolto il servizio pubblico in città per incentivare la mobilità sostenibile tra i giovani e ridurre l’impatto ambientale. Pochi giorni dopo, nella settimana della Giornata Internazionale della Donna, il club ha lanciato un’importante iniziativa per colmare quel divario che vede le donne rappresentare solo il 16% del pubblico allo stadio: uno sconto del 50% sui biglietti per la gara col Cagliari. Sempre a tal proposito il Pisa ha fatto sinergia con la Casa della Donna di Pisa e il Centro anti-violenza. La società infatti supporta un bando di progetto regionale, che potrebbe andare a buon fine nei prossimi mesi.

Tramoni al Goal Festiva, si ringrazia Dario Pellegrini

La vera rivoluzione culturale è però sbocciata a primavera inoltrata, ad aprile, con il lancio ufficiale dell’ambizioso progetto “Together We Are”. Quando si parla di rivoluzione culturale, Together we are è declinabile su varie aree della sostenibilità, ovvero community, inclusion, equality, e non solo. Questo progetto è un percorso coordinato dall’area CSR del club con l’obiettivo di rendere sempre più strutturale il rapporto tra Pisa Sporting Club, territorio e sostenibilità sociale. Infatti uno dei primi progetti, per qualcosa che andrà avanti ancora a lungo, è ad esempio mirato a portare la sostenibilità e l’inclusione nelle scuole del territorio. Uno di questi progetti si è articolato su due binari paralleli. Il primo, “Dal Campo alla Cattedra”, in collaborazione con la Fondazione “Io sto con Chiara”, Psicologia Clinica AOUP e il Servizio Dietetico guidato dalla dottoressa Marianela Ardizzone, ha portato l’educazione alimentare tra i banchi delle quarte e quinte delle primarie “Collodi” e “Filzi”. Il secondo, “Non supereremo mai questa fase”, inserito nel festival cittadino “Goal”, ha introdotto i giovani delle superiori alla narrazione calcistica e alla responsabilità digitale. La prima tappa ha preso vita alla Biblioteca “Peppino Impastato” di Cascina, dove l’assessore cascinese Francesca Mori, la voce di Sky Sport Pietro Nicolodi e il Responsabile della Comunicazione Riccardo Silvestri hanno dialogato con gli studenti del Pesenti, un percorso che ha poi registrato un successo straordinario coinvolgendo anche l’IIS Da Vinci-Fascetti. Sempre a fine aprile, i ragazzi del Pisa 4 Special, la squadra paralimpica del club, sono stati protagonisti di un emozionante giro d’onore al “Tardini” insieme ai gemelli del Parma 4 Special, raccogliendo gli applausi di tutto lo stadio.

Fino ad arrivare al gran finale di maggio. L’Auditorium delle Officine Garibaldi ha ospitato il seguitissimo workshop “Cross-Generation: Il gioco di squadra tra generazioni” organizzato con Adecco, dove l’assessore Frida Scarpa, Antonella Magliocchi di UNIPI, Lidia Molinari di Adecco, il COO Daniele Freggia e il capitano Caracciolo hanno dibattuto sulle dinamiche del lavoro e dello sport multi-generazionale. E quando le Autorità hanno interdetto la Curva Sud alla tifoseria del Napoli, il Pisa ha riproposto la splendida iniziativa già vista contro il Bologna: trasformare il settore ospiti nella casa delle Scuole Calcio del territorio, invitando piccoli calciatori e studenti a una tariffa simbolica di 5 euro. Infine, l’ultimo tassello tecnologico e umano: in collaborazione con il Festival della Robotica del Centro CONI di Tirrenia, il club ha testato alla Cetilar Arena i dispositivi tattili portatili di Field of Vision, permettendo a tifosi con disabilità visiva di percepire in tempo reale la partita contro il Napoli grazie a una pallina magnetica e al feedback aptico delle vibrazioni.

Vi sono state anche iniziative legate al campo, poi inevitabilmente passate in secondo piano visti i risultati della stagione. Ad esempio con la nascita della “MatchDay Experience”, un’iniziativa per permettere a venti tifosi a partita di vivere il vero dietro le quinte della Serie A EniLive a partire dalla gara col Verona, esplorando spogliatoi, aree media e accogliendo l’arrivo dei pullman a un passo dai protagonisti. Per non parlare degli affollatissimi Meet&Greet con M’bala Nzola e Giovanni Bonfanti, affiancati dai ragazzi della Primavera Maros Novak, Nicola Tuon, Daniel Battistella e Lorenzo Tosi, eredità delle ultime stagoni. Merita una nomina anche una bellissima iniziativa con centinaia di tifosi che si sono riversati per le strade per una speciale “Caccia al Tesoro” urbana: indovinelli lanciati sui social per scovare il logo storico nascosto in tre luoghi iconici di Pisa e vincere l’esclusivo Third Kit.

I campionati si possono vincere o perdere, le categorie si cambiano e i gol si possono sbagliare. Ma la dignità di un club e il suo valore sociale si misurano da quanto sa essere radicato nella terra che rappresenta. Quest’anno il Pisa Sporting Club ha dimostrato di essere un’azienda moderna, matura e soprattutto dal cuore immenso. Forse c’è ancora da migliorare alcuni aspetti sulla comunicazione coi tifosi, risolvere alcune criticità legate ai prezzi dei biglietti e degli abbonamenti e il campo ha dato un verdetto amaro, ma la città, grazie a questo Pisa, ha scoperto di essere molto più unita, inclusiva e solidale.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.