Una difficile e del tutto transitoria sessione di calciomercato per il Pisa Sporting Club. Con l’esigenza di cedere alcuni scontenti ed esuberi, ma non tutti, in entrata la società ha messo a segno un unico colpo, quello di Bonfanti per il reparto offensivo, più due giovani per il futuro dalla Serie D. Resta una pesante carenza, date le prestazioni della prima parte della stagione, in difesa, reparto che avrebbe dovuto essere rinforzato. Diversi obiettivi sfumati anche per la posizione di classifica della squadra, con alcuni giocatori che hanno preferito giocarsi le proprie carte in società di Serie A o in zona playoff in Serie B. Come esce il Pisa da questa sessione? Si chiude in negativo, senza botti o salti di qualità. Si poteva fare di più.

LE PREMESSE – Le esigenze del Pisa, come temuto a inizio mercato, si sono scontrate con le dinamiche del calciomercato di gennaio. Si temeva infatti che, tra scontenti in uscita e difficoltà oggettive della squadra, che non è mai riuscita ad avvicinarsi in una posizione appetibile di classifica, ciò potesse limitare gli arrivi sul mercato. E così è stato. Ma non è una scusa né un’attenuante. Così i nerazzurri, alla ricerca di top player in attacco e in difesa, si sono dovuti accontentare del solo Bonfanti, nonostante l’esigenza di dover acquistare anche un altro difensore e valutare eventualmente anche l’arrivo di un esterno e di un centrale di centrocampo alternativo a Marin.

L’ATTACCO – In attacco il Pisa ha cercato diversi profili, fiondandosi letteralmente su tutti gli attaccanti potenzialmente in uscita. Non solo Nicholas Bonfanti, acquistato dal Modena per soldi (750 mila euro) più la cessione di Ettore Gliozzi. Giovanni Corrado e Stefano Stefanelli hanno trattato anche Thomas Henry del Verona, Francesco Caputo dell’Empoli, Edoardo Soleri del Palermo, Luca Moro del Sassuolo (via Spezia), ma anche Vivaldo Semedo dell’Udinese. Alla fine è arrivato il solo Bonfanti, ma dal punto di vista offensivo la squadra numericamente è a posto, decidendo anche di continuare a puntare su Ernesto Torregrossa, la cui permanenza per un breve periodo è stata in dubbio. con Bonfanti, Torregrossa, Mlakar, Masucci e Moreo, senza contare i trequartisti Lisandru Tramoni, Matteo Tramoni, Alessandro Arena, Marco D’Alessandro e Mattia Valoti, in avanti sono davvero troppi i calciatori a disposizione di Aquilani, che ora ha il dovere di riuscire a farli rendere per le qualità che hanno. Inaccettabile tuttavia il rendimento della squadra fino a questo momento e bisognerà fare ben altro per riuscire a risalire la china.

RIMPASTI E CESSIONI – Aquilani lo aveva detto: “Dobbiamo sfoltire la rosa”. Concetto ribadito anche dal presidente Giuseppe Corrado qualche settimana fa in televisione. Così è stato, niente di più, niente di meno. Oltre a Gliozzi infatti è stato ceduto Adam Nagy allo Spezia, insieme a Roko Jureskin. Per l’ungherese si è trattato di mesi a metà tra il separato in casa e il partente, pur rimanendo professionale fino alla fine. Già ad ottobre il giocatore aveva manifestato la volontà di andar via alla stampa estera, nonostante lo stesso Aquilani abbia parlato di “dichiarazioni tradotte male”, ma la storia ha dimostrato che così non è stato. Lo stesso calciatore, proprio a ottobre, aveva rimpianto Luca D’Angelo, fornendo un assist di mercato ben interpretato da tutta la stampa. Infatti, da novembre, non si è parlato d’altro se non della possibile cessione del calciatore ai liguri, cosa effettivamente andata in porto proprio a gennaio. Nell’affare è stato inserito anche Jureskin. I due prestiti, con diritti di riscatto, potrebbero fruttare in futuro 1,2 milioni di euro per Nagy e 500 mila euro per il croato, sul quale il Pisa si è conservato il controdiritto di riscatto. Si parla poi di “rimpasti”. Alcuni giocatori infatti sono ritornati dai prestiti per essere girati a loro volta nuovamente in prestito. Si tratta di Dubickas, girato alla Feralpisalò, Livieri, inviato alla Cremonese e Guadagno, mandato in prestito al Latina. Operazioni minori per cercare di far mettere minutaggio ad almeno due di questi giocatori. Si ferma così tutto fino all’ultimo giorno, con l’affare Vignato in uscita, che vedremo più avanti.

LA DIFESA, GLI INTRIGHI E DUE QUESTIONI ‘SPINOSE’ – Nel frattempo il Pisa deve risolvere i suoi problemi in difesa che, tuttavia, rimangono irrisolti. Maxime Leverbe è dato come partente, ma alla fine non si muove. L’accordo col Brescia non si fa e si parla anche di incompatibilità del giocatore con l’ex allenatore Maran. Anche lo Spezia lo cerca, ma si accontenta di Nagy, quindi si palesano due opportunità non meglio precisate dalla Francia, ma restano avvolte nel mistero. Il giocatore fa tribuna per 3 gare di fila, ma non viene ceduto. Il Pisa aveva trattato diversi profili per la difesa, dallo svincolato Capradossi ad un altro Bonfanti, quello dell’Atalanta Under 23. La mancata uscita di Leverbe però ha complicato i piani e il giocatore dovrà essere reintegrato, sicuramente ripartendo da zero in quanto a gerarchie. La società avrebbe preferito un difensore centrale di piede mancino, ma l’opportunità non si è presentata. Altre due inoltre le questioni spinose, quelle legate a Idrissa Tourè e Pietro Beruatto. Per quanto riguarda il tedesco, il giocatore è stato seguito prima dallo Spezia, fortemente voluto da D’Angelo, poi dal Cagliari, che gli ha fatto una corte spietata fino all’ultimo. Il Pisa però non ha voluto cederlo, nonostante un’offerta interessante, anche con una contropartita (Desogus), perché non è riuscito a trovare un sostituto. I nerazzurri hanno provato anche a fare alcuni tentativi per Lorenzo Amatucci, gioiellino della Fiorentina ed ex pupillo di Aquilani, ma l’operazione non è andata in porto, col giocatore che è andato alla Ternana. E poi c’è l’affare Beruatto. Il suo nuovo agente, con i suoi collaboratori, Giuseppe Riso, ha tentato di trovargli squadra in Serie A. Si è parlato a lungo dell’interessamento del Sassuolo, dell’Udinese, del Frosinone. Tante parole, ma un’offerta concreta al Pisa non è mai veramente arrivata. Il giocatore poi è stato a lungo infortunato e sicuramente ciò ha inciso sulla sua permanenza. Resterà a giocarsi le sue carte a Pisa, ma dovrà fare molto di più.

UNO SGUARDO AL FUTURO – Due arrivi a giugno e una possibile uscita. Lo sguardo al futuro del Pisa è per due calciatori dalla Serie D, entrambi arrivati per una cifra inferiore ai 50 mila euro. Si tratta di Andrea Pavanello del Campodarsego e Mert Durmush della Sancataldese, quest’ultimo con lo ‘sponsor’ del direttore tecnico della sua ex squadra di appartenenza Lirio Torregrossa, padre del numero 10 nerazzurro. Entrambi i giocatori sono autori di un’ottima stagione ed entrambi acquistati a titolo definitivo, ma rimasti in prestito tra i dilettanti. Sul bulgaro Durmush in particolare si dice un gran bene, ma il futuro sarà tutto da scrivere. In uscita invece il Bologna ha a lungo corteggiato Simone Canestrelli, ma il Pisa ha deciso che, di questo affare, si riparlerà a giugno. Chissà che non ne esca una situazione alla Lorenzo Lucca, già autore di un’ottima stagione all’Udinese. I problemi del Pisa però, sono nel presente e vanno risolti adesso. Per quanto affascinanti e futuribili queste operazioni, le preoccupazioni per la situazione attuale sono molte.

L’ULTIMO GIORNO – Così si arriva all’ultimo giorno di trattative. Nella notte tra il 31 gennaio e oggi infatti il Pisa ha ceduto in prestito con diritto/obbligo di riscatto (2 milioni di euro) Emanuel Vignato alla Salernitana. Una cessione a sorpresa, specialmente per le modalità e la destinazione, visto l’anonimo girone di andata del giocatore. Non vanno in porto neanche la cessione di Touré, che rimane a Pisa, così come la cessione di Leverbe. Anche l’ultimo giorno di trattative la società ha provato ad acquistare un difensore di piede mancino, ma nonostante qualche calciatore offerto ai nerazzurri, la società ha optato per non prendere nessuno “tanto per prendere”. Resta fuori lista, nonostante due caselle libere tra gli over, anche Andrea Beghetto, che non ha trovato sistemazione.

E ADESSO? – Al termine della sessione di mercato il Pisa chiude con un solo acquisto per la prima squadra (Bonfanti) e quattro cessioni (Vignato, Gliozzi, Nagy e Jureskin), oltre a qualche operazione minore in entrata e in uscita. Ogni giocatore ceduto ormai, per la verità, non faceva più parte delle rotazioni, salvo casi eccezionali. Chi ha giocato di più è stato Vignato, con 12 presenze, ma da metà dicembre il giocatore non è stato più impiegato. Cinque invece i gettoni di presenza di Gliozzi, il cui rendimento è stato condizionato dall’infortunio estivo. Nagy, tornato in auge tra metà dicembre e metà gennaio, se ne va con 11 presenze e la volontà di cambiare aria. Inutile citare Jureskin, bocciato da Aquilani e messo dentro all’affare Nagy con lo Spezia, mai sbocciato. In entrata arriva solo Bonfanti che ha già iniziato a incidere, ma ci si aspettava molto di più da questo calciomercato. Resta in squadra Leverbe, le cui motivazioni saranno tutte da decifrare, così come Beruatto e Touré, chiacchierati in uscita, ma rimasti a giocarsi le proprie carte in nerazzurro. Con tante operazioni da parte delle squadre che in campionato vogliono recuperare posizioni, provare a salvarsi e, in assoluto, rinforzarsi, il Pisa ha scelto una strada diversa, sfoltendo e puntando ancora sul gruppo in essere. Con il quattordicesimo posto in classifica però, a soli 4 punti dai playout e i playoff lontani 5 punti, nel mezzo tra l’incudine e il martello, un mercato di questa portata appare un grosso rischio, a tratti rinunciatario constatando le mosse delle altre squadre che hanno provato ad aggredire i playoff con acquisti roboanti. Quale sarà ora l’obiettivo del Pisa? Salvarsi è un obbligo morale per il tanto lavoro svolto in questi anni da parte della società, la stagione va configurandosi sempre di più come una probabile annata di transizione e, nella mente dei dirigenti, da trampolino per l’anno prossimo, mentre per i playoff occorrerebbe un’impresa e una squadra che, da questo momento in poi, faccia l’esatto opposto di ciò che ha dato a vedere in questi mesi. Improbabile, ma non impossibile. Non un segnale positivissimo per la piazza, che si aspettava qualcosa di diverso e, in questo momento, ad aggravare la situazione c’è anche il silenzio stampa. Il campo però, come sempre, sarà il giudice insindacabile.

IL TABELLONE DEL CALCIOMERCATO INVERNALE 2023-24
ACQUISTI:
Pavanello (Campodarsego, definitivo), Bonfanti (Modena, definitivo), Durmush (Sancataldese, definitivo)
CESSIONI: Gliozzi (Modena, definitivo), Nagy (Spezia, prestito), Jureskin (Spezia, prestito), Dubickas (Feralpisalò, prestito), Livieri (Cremonese, prestito), Guadagno (Latina, prestito), Vignato (Salernitana, prestito)

LA ROSA DEL PISA 

Calciatori Over (massimo 18 giocatori nati fino al 31 dicembre 1999) (16 su 18 a disposizione)

1 Nicolas Andrade (1988)
3 Maxime Leverbe (1997)
4 Antonio Caracciolo (1990)
6 Hjortur Hermannsson (1995)
8 Marius Marin (1998) (può essere eligibile per la lista calciatori bandiera)
10 Ernesto Torregrossa (1992)
15 Idrissa Touré (1998)
17 Jan Mlakar (1998)
20 Pietro Beruatto (1998)
22 Leonardo Loria (1999)
27 Mattia Valoti (1993)
32 Stefano Moreo (1993)
33 Arturo Calabresi (1996)
40 Miguel Veloso (1986)
51 Andrea Barberis (1993)
77 Marco D’Alessandro (1991)

Calciatori bandiera (massimo 2 giocatori con almeno 4 anni di tesseramento)

26 Gaetano Masucci (1984)
30 Alessandro De Vitis (1992)

Calciatori under (numero illimitato di giocatori nati a partire dall’1 gennaio 2000)

5 Simone Canestrelli (2000)
7 Lisandru Tramoni (2003)
9 Nicholas Bonfanti (2002)
11 Matteo Tramoni (2000)
12 Ante Vukovic (2004)
19 Tomas Esteves (2002)
28 Alessandro Arena (2000)
34 Matteo Campani (2000)
36 Gabriele Piccinini (2001)
42 Tommaso Barbieri (2002)

Fuori lista
Andrea Beghetto (1994)

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018