A fine gara in sala stampa parlano Mannini, Lisuzzo e Pazienza per il Pisa oltre all’allenatore della Lucchese Lopez e il marcatore Cecchini. Ecco le loro dichiarazioni

Il primo a parlare è l’allenatore della Lucchese Lopez: “Ho ritenuto opportuno non fare cambi, la squadra stava girando molto bene. Abbiamo fatto la gara che dovevamo fare, oggi il Pisa non ha fatto un tiro in porta mentre la scorsa settimana aveva fatto 4 gol. Sono contento e mi prendo i meriti di questa vittoria. Questa vittoria darà forza alla squadra, ne sono convinto, speriamo di aver ritrovato il ritmo giusto. Due anni fa perdemmo dal Pisa di Gattuso e ricevetti molti complimenti. Oggi sono particolarmente contento.”

Soddisfatto Cecchini per la rete segnata al Pisa: “Gioia immensa per questo mio primo gol, mi ha dato una carica impressionante. Sono felice di questa vittoria per me e i miei compagni. Ora cerchiamo di rilanciarci in campionato.”

Queste le parole di mister Pazienza: “Questa volta gli episodi non siamo riusciti a portarli a nostro favore, gli avversari sono stati bravi. La squadra nel primo tempo aveva giocato bene, ma nel complesso della gara molto meglio le gare precedenti. La squadra pian piano ha avuto un calo mentale più che fisico. Maikol aveva preso un colpo alla gamba nel primo tempo e avevo bisogno di giocatori freschi. Non ho visto Carillo sereno e ho preferito fare scelte diverse anche in panchina. Questa partita è da archiviare e bisogna ripartire per martedì per lavorare in vista della prossima gara. Dobbiamo sfruttare di più i calci d’angolo, abbiamo creato molto meno rispetto alle partite precedenti. La Lucchese era la squadra che ci aspettavamo, ma i più bravi sono stati loro. L’atteggiamento e l’agonismo è stato quello giusto, ma siamo arrivati stanchi a livello mentale. Per gli altri cambi avevo bisogno di fisicità e guizzo in mezzo al campo. Credo ancora nella possibilità di rimontare.” 

Così ha parlato Lisuzzo: “Occasione persa perché dopo un bel bottino messo da parte in due trasferta ci potava dare uno slancio per inseguire, poi c’è il lato singolo dell’evento e della gara con il dispiacere di una gara persa in casa con la Lucchese. Lo sappiamo benissimo e le nostre impressioni sono prima queste, di non aver saputo ripagare i tifosi e la gente che ci è stata vicina. sappiamo quanto ci tengono e ci dispiace. Dispiace anche perché mancavo da un po’ e volevo vincere per la squadra e i tifosi. Rimane però una sconfitta singola di campionato, ma si va avanti per la nostra strada, l’obiettivo rimane sempre quello, se si può si vince a maggio, se non si può si vince a giugno. Si farà di tutto di per perseguire questo obiettivo. Forse non abbiamo avuto la fortuna e l’evento che abbiamo avuto a Prato o con l’Arzachena per gestire una gara difficile come questa. La Lucchese è una squadra solida e ci mettiamo la faccia come sempre. Giusto quello che dice Pazienza, fisicamente stavamo bene, penso che a livello fisico ci siamo stati, non siamo stati ordinati, ci è mancata la lucidità e la serenità, poi abbiamo sbattuto contro il muro dei difensori. La reazione c’era stata, ma siamo stati confusionari. Il gol è stato un errore mio personale, purtroppo lì potevo essere più incisivo io, invece è stato bravo Cecchini che ha fatto un gol come pochi se ne vedono in questa categoria. Potevamo difendere comunque meglio nella situazione specifica. La forza di una squadra si analizza facendo i risultati, la consapevolezza dovrebbe arrivare dai numeri, invece certe volte rincorriamo. Se siamo terzi abbiamo un grosso potenziale, ma lo esprimiamo a sprazzi. Non siamo continui, ma sappiamo di essere una squadra forte. Se le squadre toscane ci penalizzano? L’anno di Braglia era così allo stesso modo. L’unico anno che si è fatto bene con le squadre toscane è stato l’anno di Gattuso. Sotto questo punto di vista è una statistica casuale, voglio pensare che sia così, sennò sarebbe un problema mentale più che fisico. Restar fuori non fa piacere a nessuno, fanno piacere gli attestati di stima, sotto questo punto di vista, calore e affetto Pisa non è seconda a nessuno. Io non devo essere però un problema per la società, ma una risorsa. Devo dare l’esempio anche quando non gioco. L’atteggiamento dev’essere propositivo. Dobbiamo lasciare l’ego da parte. “

Queste le parole di capitan Mannini: “si fa fatica sempre a spiegare il perché di una sconfitta. Difficile al momento, fa male perché come Andrea e io siamo stati fuori da un po’, avevamo tutta la voglia di dare il mio apporto, dimostrare che stavo bene e fare qualcosa per la squadra. Questa è la delusione più grossa, non aver potuto dare una mano come avrei voluto. Il calcio è così, bisogna saper incassare nei momenti come questi e saper reagire. Non ci sono altre soluzioni o ricette per uscire da questi momenti. Ho avuto la sensazione di essere stato troppo stretto nel momento del gol. Penso che la consapevolezza si costruisce, la convinzione si costruisce e si fa col lavoro quotidiano, ma anche gli eventi fanno sì che questa consapevolezza cresca. Oggi è una battuta d’arresto del risultato, ma non deve diventare una battuta d’arresto di una ricerca e convinzione di squadra che ci può portare a far bene più avanti. Oggi si fa fatica a spiegare. Sul non giocare condivido le parole di Andrea, soprattutto su quello che non si vede. La società ci ha rassicurato da ogni punto di vista con contratti lunghi, non vorrei dare mai una delusione alla società. Voglio dare e darò sempre un contributo fattivo anche quando non si gioca, bisogna dimostrare serietà e stare nelle proprie posizioni. Io sono a scadenza di contratto, ma ho sempre dato disponibilità alla società sul prolungamento o altro. Dipenderà tutto dalla mia volontà di continuare a giocare o fermarmi. In base anche alle decisioni della società si deciderà. Non appena si deciderà qualcosa in tempi brevi, ma io non ho fretta, si ripartirà da lì. Decideremo insieme.”

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018