I rossoneri arrivano da un week-end senza partita per il rinvio col Como. Davanti ballano due soluzioni: Leao verso il rientro, c’è anche l’ipotesi Fullkrug
STOP FORZATO – Il Milan si presenta all’Arena Garibaldi con una settimana diversa dal solito. Il match con il Como è stato rinviato e i rossoneri hanno vissuto il fine settimana “da spettatori”, con più tempo a disposizione per lavorare e recuperare energie. Il rinvio nasce da un incastro che ha messo in mezzo San Siro, i Giochi Invernali e l’idea (poi saltata) di portare la partita in Australia: alla fine la Lega ha riprogrammato la gara al 18 Febbraio alle 20:45. L’ultima gara di campionato dei rossoneri è del 3 febbraio, vinta 0-3 contro il Bologna.
L’INFERMERIA – In classifica il Milan resta in alto: secondo posto, con una partita in meno rispetto all’Inter capolista. Equilibrio, controllo, e un’impronta che porta la firma di Allegri. Proprio in questi giorni il tema è l’infermeria. La sensazione è che Leao possa tornare a disposizione già per Pisa. Più prudenza invece su Saelemaekers, considerato più vicino al rientro nella gara successiva col Como. In mezzo, come sempre, la cabina di regia ruota attorno a Modric, con sullo sfondo anche il discorso legato alla sua permanenza: Tare e Allegri starebbero provando a convincerlo a restare anche nella prossima stagione.
L’ATTACCO – E l’attacco? A Pisa può cambiare molto proprio in base a Leao. L’idea che filtra è una coppia con Nkunku e Leao dall’inizio, per puntare sll’uno contro uno. L’alternativa è più “pesante”: Fullkrug riferimento centrale, con Loftus-Cheek a supporto.
LA PARTITA DI ALLEGRI – Dentro questa partita c’è poi un pezzo di Pisa. Allegri all’Arena ci torna da allenatore del Milan, ma qui ha vissuto un passaggio che non ha mai dimenticato. Una sola stagione in nerazzurro, 1988-89: Anconetani lo prende dal Livorno e lo inserisce nella rosa della Serie A. Per mesi resta ai margini, poi il finale gli regala il sogno. L’11 Giugno 1989, terzultima di campionato, Pisa-Milan 0-2: i nerazzurri sono già retrocessi, la gara scorre senza assilli e Giorgis lo manda dentro all’88’, facendogli esordire in Serie A proprio contro la squadra che oggi allena.



