Lo 0-0 di Verona lascia il Pisa inchiodato in fondo: dopo 24 giornate i nerazzurri sono a quota 15, esattamente come l’Hellas. È qui che spunta un dato tanto interessante quanto deprimente: in Serie A, nella stessa situazione del Pisa, solo cinque squadre sono riuscite a salvarsi a fine stagione avendo in proporzione gli stessi punti dopo 24 partite.
LA PRO PATRIA DEL 1955 – Il primo precedente porta indietro al 1954-55, quando la Pro Patria chiuse ultima sul campo ma restò in A per un colpo di scena “di palazzo”: la Lega spedì in Serie B Udinese e Catania e i bustocchi conservarono la categoria. È un promemoria brutale: la salvezza non è neanche stata ottenuta sul campo…
CAGLIARI 2007-2008 – Questa è considerata una delle rimonte più “belle” della storia per la qualità del gioco espresso nel girone di ritorno. Con Davide Ballardini in panchina, il Cagliari passò dall’essere ultimo a una salvezza anticipata. A fine gennaio la squadra aveva 10 punti ed era a -7 dalla zona salvezza. Alla 24esima La classifica in coda era la seguente: Cagliari 15, Reggina 18, Empoli 22. Il 27 Gennaio 2008 il Cagliari ribalta nel recupero la sfida contro il Napoli al Sant’Elia, imponendosi 2-1 con i gol di Matri e Conti dopo il vantaggio partenopeo firmato Hamšík. La settimana successiva strappa un 1-1 sul campo della Juventus e da lì inizia una rimonta che porta 15 punti in dieci partite, nonostante una penalizzazione poi annullata. Fondamentali le vittorie negli scontri diretti con Livorno, Empoli e Torino, oltre a successi pesanti su Lazio, Genoa, Atalanta e Fiorentina. Grazie al 2-0 in trasferta sull’Udinese, i rossoblù ottengono la salvezza con una giornata di anticipo, chiudendo a 42 punti, con 32 conquistati solo nel girone di ritorno.
IL SASSUOLO 2013-14 – Nella stagione d’esordio assoluto in Serie A, il Sassuolo di Eusebio Di Francesco visse un campionato di grande sofferenza, culminato con l’ultimo posto solitario a febbraio. La classifica in coda recitava: Sassuolo 17, Catania 19, Livorno 20, Chievo 21. Alla fine l’esito finale fu 17° posto (34 punti). Gli emiliani riuscirono a salvarsi con una giornata di anticipo grazie a una vittoria cruciale (4-3) in trasferta contro la Fiorentina alla terzultima e al successo col Genoa (4-2) al penultimo turno.
IL CROTONE 2016-17 – Altro caso è quello che tutti ricordano come un miracolo sportivo: il Crotone 2016-17, capace di ribaltare la corsa salvezza fino all’ultima giornata, quando batté la Lazio e completò il sorpasso decisivo. Terzo esempio, la Salernitana 2021-22: salvezza arrivata in extremis, appesa ai risultati e a un finale vissuto con l’ansia fino all’ultimo.
LA SALERNITANA 2021-22 – E poi c’è naturalmente la Salernitana 2021-22. È il caso più recente e clamoroso. La squadra campana sembrava spacciata, ma l’arrivo di Davide Nicola e una gestione incredibile del finale di stagione hanno ribaltato la storia. Alla 24esima aveva addirittura 11 punti, 17° posto (31 punti). Salvezza ottenuta all’ultima giornata nonostante la sconfitta pesante contro l’Udinese, grazie al pareggio del Cagliari a Venezia.
Tutto però, finisce qui: i precedenti esistono, ma sono rarissimi e tutti raccontano la stessa storia. Servono incredibili ribaltamenti, risultati clamorosi, una striscia di partite positive e una squadra che, da un giorno all’altro, cambia pelle. Per il Pisa il pareggio del Bentegodi non inverte la tendenza e con 14 gare ancora da giocare il tempo non è un alleato. L’unica nota incoraggiante è che negli ultimi 20 anni la salvezza dopo una rincorsa come quella che dovrebbe fare il Pisa, è avvenuta quattro volte. Adesso la situazione è delineata, in percentuale c’è appena il 5% di possibilità di salvarsi, anche se negli ultimi 20 anni la percentuale si alza al 20%



