Il Pisa affronta un Bologna rilanciato dall’Europa in una gara che, ancora una volta, può riaprire o chiudere il discorso salvezza, dato che tutte le avversarie dirette hanno perso tra ieri e sabato. Hiljemark chiede testa libera e coraggio, mentre l’Arena risponde con una prevendita fredda. Tanti interrogativi ancora aperti sulla formazione.

REALTA’ E SPERANZA – Pisa-Bologna è una di quelle partite che vale più di tre punti, perché il tempo stringe ancora e, per l’ennesima volta, le avversarie hanno offerto una nuova occasione di assottigliare i margini in classifica. La realtà però la conosciamo tutti: Nove punti di distanza dalla zona utile, dodici gare alla fine, una sola vittoria dal 7 Novembre. Il dato è lì, nudo e senza appello. Eppure il turno appena passato ha lasciato uno spiraglio. Le dirette concorrenti hanno rallentato. La porta non si è chiusa del tutto. Per questo il confronto con il Bologna diventa un nuovo crocevia.

“IL PISA NON E’ ANCORA MORTO” – Hiljemark lo sa. Dopo Firenze ha parlato di paura. Ieri ha chiesto altro. “La squadra è rimasta viva. Sicuro in questo momento ora bisogna andare in campo con una testa più tranquilla. Con la squadra parlo tutti i giorni. Dobbiamo provarci fino alla fine”, ha detto il tecnico. Il messaggio è giocare giocare senza avere nulla da perdere. È l’unica strada rimasta ormai a questa squadra.

I DUBBI DEL CAMPO – Sul campo, però, restano i dubbi. Il modulo non è stato svelato. Il 3-4-2-1 visto di recente non ha convinto e l’ipotesi di un 3-5-2 più compatto prende quota. Anche la porta è un rebus: Semper è rientrato, ma Nicolas viene da una prova solida a Firenze. In difesa si può rivedere Calabresi accanto a Caracciolo e Bozhinov, con Canestrelli non proprio al top della condizione nelle ultime gare. Sulle corsie ballottaggi aperti, in mezzo Aebischer, Marin e Loyola sembrano offrire più equilibrio. Davanti Moreo e Durosinmi partono favoriti, mentre Tramoni finora ha trovato poco spazio.

ARENA, PREVENDITA TIEPIDA – Intanto l’Arena vive una vigilia diversa. La prevendita non ha corso. I prezzi, sempre molto alti durante la stagione, l’orario, in un giorno lavorativo, la classifica, totalmente deficitaria, stanno incidendo. In uno stadio meno pieno il rischio è amplificare la sensazione di sfaldamento. Chi può venire venga a tifare, poi la critica può arrivare, ma a fine partita. Oggi serviranno compattezza e dignità.

MISSIONE (QUASI) IMPOSSIBILE – Di fronte la missione del Pisa sembra quasi impossibile, c’è un Bologna tornato a correre. Tre vittorie di fila, ottavi di Europa League conquistati, fiducia ritrovata. Una squadra che in trasferta ha ripreso a fare punti con continuità. Il Pisa, invece, è la squadra che ha vinto meno tra i professionisti in questa stagione. Resta una domanda sola: crederci o no? Forse non serve nemmeno rispondere. Sarà il campo a dire se questa stagione ha ancora qualcosa da raccontare.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.